Raccolta firme per il reddito di maternità, delegazione de Il Popolo della famiglia ricevuta dal Vescovo Fumagalli
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VITERBO - Il Popolo della famiglia dal Vescovo Fumagalli per illustrare i contenuti della proposta di legge.

VITERBO – Una delegazione del Popolo della famiglia, tra cui il coordinatore Lazio Nord del movimento Guido Pianeselli ed il coordinatore provinciale Paolo Baldasarre, è stata ricevuta dal vescovo di Viterbo, Lino Fumagalli, al quale è stato illustrato l’impianto normativo della proposta.

Il vescovo ha apprezzato l’iniziativa raccomandando che la stessa non assuma connotazioni confessionali, auspicando al tempo stesso una apertura ed una ampia convergenza sulle motivazioni, indiscutibilmente valide, di ogni forza politica.

La Proposta di legge prevede mille euro al mese per otto anni alle mamme che, per libera scelta, si occupano in via esclusiva del proprio figlio: in assenza quindi di altri redditi o impegni lavorativi; in caso di disabilità del minore, o nascita del quarto figlio, l’indennità diventa permanente.

Il costo prevedibile nei primi tre anni è inferiore ad un decimo dell’importo complessivo dell’ultima manovra finanziaria.

L’obiettivo è contrastare il crollo della natalità, ormai noto a tutti che, in prospettiva, mina la sostenibilità dell’intero sistema sociale italiano.Allo stesso tempo, riconoscere alla donna, madre di famiglia, dignità sociale dando significato all’impegno che comporta dare alla luce un figlio ed allevarlo.

Già da qualche giorno, nel comune di Viterbo ed in tutti i comuni della provincia, sono a disposizione i moduli per firmare la proposta di legge.Il testo è già stato presentato presso la Corte suprema di Cassazione e pubblicato sulla gazzetta ufficiale.

Con la raccolta di 50mila firme, la proposta sarà presentata in Parlamento.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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