
VITERBO – Una delegazione del Popolo della famiglia, tra cui il coordinatore Lazio Nord del movimento Guido Pianeselli ed il coordinatore provinciale Paolo Baldasarre, è stata ricevuta dal vescovo di Viterbo, Lino Fumagalli, al quale è stato illustrato l’impianto normativo della proposta.
Il vescovo ha apprezzato l’iniziativa raccomandando che la stessa non assuma connotazioni confessionali, auspicando al tempo stesso una apertura ed una ampia convergenza sulle motivazioni, indiscutibilmente valide, di ogni forza politica.
La Proposta di legge prevede mille euro al mese per otto anni alle mamme che, per libera scelta, si occupano in via esclusiva del proprio figlio: in assenza quindi di altri redditi o impegni lavorativi; in caso di disabilità del minore, o nascita del quarto figlio, l’indennità diventa permanente.
Il costo prevedibile nei primi tre anni è inferiore ad un decimo dell’importo complessivo dell’ultima manovra finanziaria.
L’obiettivo è contrastare il crollo della natalità, ormai noto a tutti che, in prospettiva, mina la sostenibilità dell’intero sistema sociale italiano.Allo stesso tempo, riconoscere alla donna, madre di famiglia, dignità sociale dando significato all’impegno che comporta dare alla luce un figlio ed allevarlo.
Già da qualche giorno, nel comune di Viterbo ed in tutti i comuni della provincia, sono a disposizione i moduli per firmare la proposta di legge.Il testo è già stato presentato presso la Corte suprema di Cassazione e pubblicato sulla gazzetta ufficiale.
Con la raccolta di 50mila firme, la proposta sarà presentata in Parlamento.


















