
Raccolta dei rifiuti nel capoluogo della Tuscia, si sta andando davvero in una giusta direzione? I problemi sono sotto agli occhi di tutti e in questi giorni di scioperi il rischio caos si sta configurando come sempre più evidente.
La raccolta porta a porta, sbandierata come soluzione postmoderna ed ecosostenibile è davvero la panacea di tutti i mali? Forse sì, forse no. Sta di fatto che tantissime grandi città hanno optato per altre vie e nel Nord Italia, essenzialmente nella zona del Veneto, si stanno mettendo in atto inversioni a U importanti e aventi per destinazione i cosiddetti cassonetti intelligenti.
Cassonetti intelligenti, dotati di apertura con tessera personale per singola famiglia, dotati di microchip capace di memorizzare i dati della pesa di tutto il rifiuto conferito di modo da avere una premialità in tariffa per coloro i quali contribuiscono a creare un mondo migliore, con meno discariche, e meno rifiuti, per le generazioni che verranno.
I cassonetti vengono istallati nei vari quartieri, a seconda delle utenze presenti. Ognuno va a buttare i propri rifiuti, essenzialmente come avveniva prima dell’avvento del porta a porta. I vari cassonetti hanno un’ampia cisterna che raccoglie i rifiuti differenziati. Così il lavoro di raccolta consiste nello svuotamento delle cisterne.
Infinitamente meno complesso del porta a porta e anche meno costoso. Praticando questa strada diventa possibile ipotizzare una riduzione della Tarsu per la famiglie e i vari residenti e soprattutto si può introdurre una premialità e si ha modo di effettuare un controllo esatto su chi conferisce cosa.
La raccolta con cassonetti intelligenti permetterebbe inoltre di risolvere il problema delle isole di prossimità, dell’abbandono selvaggio dei rifiuti e incentiverebbe, anche grazie alla premialità, la differenzazzione dei rifiuti. Da tenere in conto anche i vantaggi sul piano del decoro urbano e dell’igiene pubblica.
Niente più rifiuti in strada che finiscono nelle foto dei turisti che passeggiano nelle ore della prima mattina in città, niente incendio teppistico dei mastelli. Forse potrebbe esserci qualche posto di lavoro in meno, ma si parla di posto di lavoro solo quando la prestazione della persona assunta serve davvero. Nelle prossime ore vi racconteremo dell’altro su questo importante e delicato argomento. Ci auguriamo che questo spunto possa essere d’aiuto al lavoro che dovrà andare a fare il neo assessore Maurizio Tofani, chiamato a scrivere un nuovo contratto per la gestione del servizio rifiuti ed igiene urbana del capoluogo della Tuscia.


















