Quota 100, Opzione donna e Ape sociale: istruzioni per l’uso
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VITERBO - “E’ fondamentale valutare tutti gli aspetti del proprio percorso lavorativo e previdenziale per effettuare la scelta migliore. L’Inca propone uno studio personalizzato della posizione contributiva, per verificare la soluzione pensionistica più conveniente e per inoltrale la domanda di pensione” chiarisce Marilena Andreini, direttore del patronato Inca Cgil di Viterbo.

VITERBO – Nel 2019 sono state introdotte modifiche sui requisiti di accesso alle pensioni. “Quota 100” con età minima 62 anni e anzianità contributiva minima di 38 anni, “Opzione donna” per le nate negli anni 1959 -1960, proroga “Ape sociale”.

Nei nostri uffici troverete accoglienza, cordialità e personale qualificato per una consulenza specifica. 

“E’ fondamentale valutare tutti gli aspetti del proprio percorso lavorativo e previdenziale per effettuare la scelta migliore. L’Inca propone uno studio personalizzato della posizione contributiva, per verificare la soluzione pensionistica più conveniente e per inoltrale la domanda di pensione” chiarisce Marilena Andreini, direttore del patronato Inca Cgil di Viterbo.

A questo scopo stiamo organizzando una serie di iniziative per informare i cittadini. La prima si svolgerà presso la Cgil di Civita Castellana il 30 gennaio dalle 16. Invitiamo tutti a partecipare.

Di seguito uno schema riassuntivo dei requisiti richiesti per ogni forma pensionistica:

REQUISITI DI ACCESSO ALLA PENSIONE 2019 2020  
Pensione di Vecchiaia 67 anni 67 anni Con almeno 20 anni di contributi
Pensione di Anzianità 42 anni e 10 mesi 42 anni e 10 mesi 3 mesi di finestra
Quota 100 62 anni e 38 di contributi 62 anni e 38 di contributi Finestra mobile di 3/6 mesi dalla maturazione del requisito
Opzione donna 58/59 anni di età e 35 di contributi 58/59 anni di età e 35 di contributi 12/18 mesi di finestra

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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