Quirinale, Letta lancia la soluzione "alla viterbese" per l'elezione del presidente: "Chiudiamoci in una stanza e buttiamo via la chiave"
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VITERBO - Davanti allo stallo che sta vivendo la partita dell'elezione del nuovo presidente della Repubblica il numero uno del Partito Democratico, Enrico Letta, lancia la soluzione "alla viterbese".

VITERBO – Davanti allo stallo che sta vivendo la partita dell’elezione del nuovo presidente della Repubblica il numero uno del Partito Democratico, Enrico Letta, lancia la soluzione “alla viterbese”.

“La nostra proposta è: chiudiamoci dentro una stanza, pane e acqua e buttiamo via la chiave fino a quando non troviamo una soluzione”. Così Enrico Letta, al termine dell’incontro delle delegazioni Pd, M5s e Leu sul Quirinale. “Il Paese non può aspettare giorni di schede bianche”, ha aggiunto.

Chiaro il riferimento al primo conclave della storia, che si tenne appunto a Viterbo. Qui i cardinali vennero chiusi nella sala dove erano in corso le votazioni per il nuovo papa, messi a pane e acqua e chiusi a chiave. Da cui il nome “cum clave”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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