
Continuiamo il nostro giro di opinioni sul tema dei parcheggi. Oggi abbiamo fatto qualche domanda a Chiara Frontini, leader del movimento Viterbo2020 e secondo classificato alle elezioni comunali. Frontini è convinta che la città debba essere “proiettata in una logica moderna”.
Sono 3 i temi che il movimento della Frontini propone per migliorare il servizio dei parcheggi: un discorso che parte dalle “misure che disincentivino l’uso dell’auto” ad una migliore rimodulazione dei parcheggi gratuiti e a pagamento. Misure che, in generale, riescano a dare alla città “un volto nuovo”.
Il tema dei parcheggi è una questione che tocca diverse problematiche della città. Cosa sta facendo Viterbo2020 su questo fronte?
“Anche a seguito della richiesta di Francigena di istituire nuovi parcheggi a pagamento nel centro storico per ripianare il proprio bilancio, puntiamo a far ragionare la maggioranza e far passare la logica che il singolo parcheggio non si risolve nulla. Serve delineare una strada, un percorso condiviso che, se attuato, in un decennio deve portare la città ad avere un volto nuovo. Serve proiettarla in una logica moderna e noi abbiamo una visione chiara: i parcheggi blu non possono essere concentrati solo in centro. Va riportata equità tra le aree commerciali della città, gestendo le aree di sosta in maniera oggettiva. Per il centro, i parcheggi vanno innanzitutto censiti – perché attualmente non si conosce il numero preciso di stalli! – e poi dedicati il più possibile ai residenti, come incentivo per ripopolare il centro storico.
Vanno prese delle misure che disincentivino l’uso dell’auto: è proprio di questi giorni il dato che Viterbo è uno dei capoluoghi di provincia con il numero maggiore di auto per abitante. Questo deve farci riflettere, è un dato sconcertante. Investimenti strutturali nel trasporto pubblico locale, sia autobus che su due ruote, non sono più rinviabili.
Sui parcheggi multipiano serve una visione generale, coerente coi flussi di traffico e, soprattutto con gli auspicabili futuri flussi turistici”.
Proprio parlando di multipiano, in questi giorni sulle nostre pagine stiamo facendo un giro di opinioni riguardo il project financing da 13 milioni per la costruzione di parcheggi interrati a Piazza della Rocca e alle Fortezze. Un progetto che darebbe senso al dibattito sulla Ztl. Vi siete fatti un’idea su questo progetto?
“Il multipiano alle Fortezze era all’interno del nostro programma, perciò lo vediamo favorevolmente, purché comprenda anche una riqualificazione di Porta San Leonardo e vie limitrofe come zona privilegiata d’accesso alla città. Tuttavia, bisogna entrare nei dettagli: quanti posti auto? Perché 200/300 non risolveranno di certo una carenza pesante, è necessario immaginare un piano parcheggi complessivo, che preveda anche investimenti strutturali nella mobilità pubblica e che faccia funzionare l’infomobilità, attualmente inutile. Il progetto di piazza della Rocca, invece, a mio avviso non solo è utopia, ma è anche non auspicabile: i multipiano vanno realizzati fuori dal centro storico, se l’obiettivo è rendere il centro storico progressivamente pedonale, sennò a che servono?”.
E’ un bene che la gestione dei parcheggi venga affidata ad un privato?
“Non ci vedo niente di male, se è il privato che fa investimenti che il Comune non è in grado di fare. Purché il parcheggio serva un’esigenza pubblica comune e gli interessi coincidano, ben vengano gli investimenti”.
Se venisse portato all’attenzione del consiglio comunale sareste disponibili a votarlo?
“Vanno valutati i dettagli: noi tifiamo per Viterbo, quindi se riterremo che la proposta sarà valida non avremo problemi. Altrimenti lavoreremo per migliorarla e, se proprio non ci sarà verso, racconteremo alla città le ragioni del nostro “no”, argomentando le critiche”.
Recentemente avete proposto una limitazione delle aree in cui i consiglieri comunali possono lasciare l’auto senza pagare. Pensate di andare avanti?
“In questi 6 anni abbiamo cercato di riavvicinare la politica alle persone, stando in mezzo alla gente, elaborando proposte di visione e concrete, e anche lavorando per ridurre i privilegi alla politica. Dai posti in Comune ai ragazzi delle case famiglia e ai nonni dei centri anziani, al taglio del gettone per investirlo in attività condivise con i cittadini, fino a questa ultima proposta.
Volevamo dare un segnale, limitando l’uso dei permessi SV, anche considerando che recentemente ad Orvieto la Corte dei Conti ha avviato un’indagine proprio su questo tema. Attualmente consiglieri ed assessori possono parcheggiare gratis in tutto il centro storico e l’utilizzo del permesso – che dovrebbe teoricamente vigere solo nello svolgimento delle funzioni – è lasciato all’etica di ciascuno. Nonostante avessimo fatto una proposta, a nostro avviso, di assoluto buonsenso, la maggioranza l’ha bocciata”.


















