Questa sera al Jazz Up la passione diventa tricolore
JazzUp
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L'appuntamento musicale viene anticipato alle 19.30, per permettere a tutti di poter veder giocare la Nazionale contro la Germania anche a piazza del Gesù

Una serata particolare quella di stasera per il festival di Caffeina, a causa della partita Italia – Germania degli Europei, che alle 21.30 monopolizzerà tutta l’attenzione su di essa. Per questo motivo anche l’area dedicata al Jazz Up ha rivisto un po’ il proprio calendario, anche per permettere a tutti di godere degli eventi del festival e non rinunciare a veder giocare la Nazionale.

Dalle ore 18,45 in Piazza del Gesù  Giuseppe Rescifina conduce la Presentazione del libro Camilla – Memorie di un cane di Nemesis, pseudonimo dell’autore: “La mia è una storia di speranza e amore per gli umani. Ho scritto questo diario per farla conoscere a tutti. L’istinto predominante in tutti gli esseri è quello di salvare e preservare il proprio stato vitale. …..Anch’io ho partecipato a quelle lotte…Ma, a volte quando viene meno il coraggio e la forza di lottare, arriva l’aiuto che conduce alla salvezza. Ed è quello che è accaduto a me…”. Così afferma Camilla, cane femmina, nello scrivere un diario con il quale racconta la sua esperienza felicemente conclusa dal suo salvataggio per opera di un “umano” dopo l’abbandono da parte di altri. Il libro “Camilla – Memorie di un cane” sarà l’occasione per riunire nella stessa piazza tutti coloro che amano, curano e assistono uno o più cani, anche questi ultimi graditi ospiti.

Viene anticipato poi l’appuntamento di musica con i Monkey Tempura alle 19.30 Un post acid-electro jazz band di Francesco De Palma e Francesca Palamidessi, musicisti e compositori con forti radici nella musica jazz ma da sempre incuriositi dalla ricerca musicale hanno creato con il loro incontro un tornado compositivo che ha dato vita a Monkey Tempura. Un esperimento di suoni, ritmi e melodia che miscela funk, elettronica e jazz per creare un piatto nuovo dal sapore fortemente speziato.

Poi tutti insieme in piazza a tifare Italia – Germania dalle ore 21.00

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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