Quella "bestiaccia" dell'assessorato alla Cultura, il mezzo sfogo di Delli Iaconi
2271_3489_60059 (1)
800 Confartigianato
Tonino Delli Iaconi è da qualche settimana alle prese con una sfida particolarmente complessa: la guida dell'assessorato alla Cultura del Comune di Viterbo.
Antonio Delli Iaconi

“Sto vivendo giorni faticosi e intensi. Non dico che sto quasi pentendomi dell’assessorato alla Cultura ma sicuramente la complessità di questa realtà mi sta facendo molto riflettere”, parla così Antonio Delli Iaconi.

Lo sguardo è attento e l’auditorio è quello del “circo” stampa viterbese, più altri vari ed eventuali che in mattinata hanno occupato gli scranni di Palazzo dei Priori per la conferenza di ‘Egidio Diciassette’. Il nuovo assessore alla Cultura decide di aprire con una sorta di “sfogo” sul peso dell’incarico da poco ricevuto. Poi un plauso all’iniziativa in via di presentazione: “Sono giorni come questi, con la discussione su realtà di livello, che ti ripagano del lavoro fatto. Non dico niente su altre iniziative …”.

E’ un po’ “sibillino” l’assessore, tra il dico e non dico. Una dichiarazione che a nostro giudizio in qualche modo merita di essere registrata. Certo la vita per un assessore alla Cultura non deve essere proprio facile. Pochi fondi a disposizione in una galassia dove a “battere cassa” cominciano a essere in parecchi. Non deve essere facile fare le scelte, capire da che parte mandare la barchetta della cultura viterbese. In un territorio dove in pratica le grandi imprese le conti sulle dita di un paio di mani la cultura finisce tutta, o quasi, sul “groppone” delle istituzioni. Roba che richiederebbe poteri da Vangelo, stile profeta Elia o sull’onda del più recente Gesù Cristo. Servirebbe, in pratica, qualcuno capace di moltiplicare i pani e i pesci.

Poi c’è la litigiosità perenne tra i festival, c’è chi cerca di crescere a spese di tutto e tutti e chi magari pensa di fagocitarsi ogni centimetro cubo dello stagno. Ci sono gli affaristi dell’associazionismo, i maghetti del clientelismo, i furbetti del quartierino, gli hobbysti della domenica … Tanta roba con cui relazionarsi spesso non è facile. L’atteggiamento diffuso è poi quello da “più figo del bigoncio”. Tutti grandi artisti, tutti grandi imprenditori della cultura, tutti indispensabili per mantenere alto lo stendardo della cultura a Viterbo.

Chissà se  le parole di Delli Iaconi sono state buttate lì così tanto per o racchiudono un senso più profondo? Sta di fatto che l’assessore in questi giorni è alle prese con una prova del fuoco da paura: lo sbroglio del Settembre Viterbese. Chissà quante aspettative saranno infrante e chissà come la prenderanno i “colpiti”? Chissà inoltre quanti soldi l’amministrazione Michelini metterà nel capitolo cultura del prossimo bilancio? Roba da mettersi le mani nei capelli …

 

 

 

aiac_banner_02
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
domenicale post
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
POST FB 01
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
monastero interno
Masicar300x300-optimize