Quel Paperone di Tonino Delli Iaconi
delli iaconi
Gli Stati Generali La Fune
La classifica del più ricco di Palazzo dei Priori per l'anno 2015 vede in vetta l'assessore Antonio Delli Iaconi. E' lui il Paperon de Paperoni dell'amministrazione Michelini. Impossibile sapere dove custodisce la sua "numero uno".

Non è possibile sapere quale sia la sua “numero uno” né quando dove e come l’abbia guadagnata. Sta di fatto che Antonio Delli Iaconi, per i più in confidenza Tonino, taglia anche quest’anno al primo posto il traguardo dei più ricchi di Palazzo dei Priori. Straccia tutti, compreso il sindaco imprenditore Leonardo Michelini.

E’ quindi l’amministratore comunale che con più convinzione e fermezza può permettersi di pronunciare la fatidica frase “campo del mio”. Anche se, in tutta onestà non l’abbiamo mai sentito pronunciarla. Questa settimana abbiamo pubblicato la fotografia dei redditi e patrimoni della giunta in carica. Tonino è lì, a guardare dall’alto del suo gruzzoletto tutti gli altri. Un Paperon de Paperoni in salsa gialloblù.

Il reddito lordo complessivo dichiarato nel 2015 ammonta a 111mila euro circa. Il secondo classificato, tanto per dare un punto d riferimento, è il collega Alvaro Ricci che si ferma a 75mila euro. A ben guardare il reddito di Delli Iaconi, per anni gran vizir della Confindustria etrusca, è calato in questi anni. Nel 2013, primo anno in giunta, aveva dichiarato 213mila euro. Lo scorso anno era sceso a quota 168mila e ora è andato ancora più giù.

Scompare anche dalle sue disponibilità una mitica Lancia Musa del 2008 e fa il suo ingresso una Peugeot 208. Vanta anche significativi accantonamenti alla voce “assicurazione sulla vita”. Uno status patrimoniale niente male al quale forse è dovuta la proverbiale tranquillità dell’assessore.

 

Altro dagli stessi argomenti:Antonio Delli Iaconi
lafune_800 x 120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 01
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
Onda
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
monastero interno
domenicale post
asvis 2
aiac_banner_01