"Quattro ore di attesa per una visita di controllo ortopedico all'ospedale di Civita Castellana"
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CIVITA CASTELLANA - Quello che bisogna evitare è sparare a zero sul sistema sanitario locale perché tanto, specie negli ultimi anni, è stato fatto per riportare dignità decoro e professionalità. Certo attendere quattro ore per una visita ortopedica è una questione al di là dell'accettabile. Che rischia di minare la credibilità della sanità viterbese e su cui andrebbero aperte delle verifiche. 

CIVITA CASTELLANA – Quattro ore di attesa, al di sopra dell’orario di appuntamento, per una visita di controllo ortopedico all’ospedale di Civita Castellana. 

“Anziani, bambini, persone sulla sedia a rotelle stremate”, questo è quanto un lettore de La Fune ci racconta dalla sala d’aspetto dell’ospedale. La fonte è attendibile e quindi decidiamo di segnalare il fatto. Non un episodio sporadico, purtroppo. E in queste ore di grande sconvolgimento, anche emotivo, per la triste vicenda della ragazza sedicenne di Montefiascone, su cui sono in corso le indagini della procura, in diversi hanno scritto a La Fune per raccontare episodi di presunta malasanità che li hanno interessati. 

Difficile raccontare queste singole storie. Spesso è passato davvero troppo tempo e sarebbe difficile dimostrarle, il più delle volte chi le racconta non le ha denunciate e quindi c’è poco da raccontare. Lo scriviamo anche per dare una risposta a chi ci ha segnalato situazioni di presunta malasanità subita negli anni passati. 

Quello che bisogna evitare è sparare a zero sul sistema sanitario locale perché tanto, specie negli ultimi anni, è stato fatto per riportare dignità decoro e professionalità. Certo attendere quattro ore per una visita ortopedica è una questione al di là dell’accettabile. Che rischia di minare la credibilità della sanità viterbese e su cui andrebbero aperte delle verifiche. 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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