Quattro milioni di euro dal MIC per la Tuscia. Interventi su Santa Maria della Peste, gli affreschi di San Lazzaro e le Fortezze
Foto Ministero della Cultura
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ROMA - Due milioni e 200mila euro a Viterbo e un milione e 650mila euro alla provincia per il recupero del patrimonio storico-artistico.

ROMA – Due milioni e 200mila euro a Viterbo e un milione e 650mila euro alla provincia per il recupero del patrimonio storico-artistico. Un totale di quasi 4 milioni di euro in arrivo dal Ministero della Cultura per il Viterbese.

Per Viterbo, in particolare, le risorse saranno così ripartite: 68.897,79 per l’eliminazione della barriere architettoniche nella sede dell’Archivio di Stato; 145mila euro per il completamento dei lavori di restauro e consolidamento del tempietto di Santa Maria della Peste; 130mila euro per il restauro dei dipinti murali della chiesa di San Lazzaro (cimitero); 1.580.443,32 euro per il restauro dei dipinti murali e stucchi delle cappelle della chiesa di Santa Maria delle Fortezze; 300mila euro per il recupero, la conservazione e la fruizione della tomba degli Arptha a Ferento.

Per quanto riguarda la provincia, i fondi saranno così distribuiti: 200mila euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria del verde a Tarquinia (necropoli di Monterozzi) e Civita; Bolsena (Poggio Moscini, Porta Capite e Gran Carro); Tuscania (necropoli di Madonna dell’Olivo); Orte (area archeologica di Seripola); ed altre aree demaniali ricadenti nella provincia di Viterbo e appartenenti alla Soprintendenza.

Ulteriori 9.400 euro sono destinati alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di depurazione delle acque nei territori di Viterbo, Tuscania, Bolsena e Capena; mentre per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti elettrici e sicurezza, il contributo ammonta a 131.200 mila euro per i Comuni di Viterbo, Bolsena, Civitella D’Agliano, Oriolo Romano, Tarquinia, Capena, Cerveteri e Santa Marinella. Agli stessi comuni, ulteriori 49.200mila euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti termo-idraulici e condizionamento siti esterni della Soprintendenza.

Contributi per 25.800 euro per intervento urgente di messa in sicurezza di alcune coperture per il palazzo Orsini si Bomarzo; e altrettanti per la messa in sicurezza degli affreschi presenti nella chiesa di Santa Maria intus civitatem, ad Ischia di Castro. Al palazzo ex Pio Legato di Vejano vanno 121.540 euro per il completamento, il restauro e l’allestimento del centro visita (intervento complementare al Pnrr); 100mila euro per la messa in sicurezza e il restauro delle Mura castellane di Tuscania; 372.330 euro per il restauro del pavimento cosmatesco del Duomo di Civita Castellana; 400mila euro per l’adeguamento impiantistico, adeguamento per fruizione per disabili, realizzazione punto informativo, rilievo 3D, realtà aumentata, restauro e scavo archeologico subacqueo, messa in sicurezza dell’area archeologica del Gran Carro, a Bolsena; 150mila euro per interventi di messa in sicurezza relitto in località Le Murelle, a Montalto Di Castro; 100mila euro per la manutenzione ordinaria e l’adeguamento impiantistico dell’anfiteatro romano di Sutri.

“Accolgo con grande soddisfazione l’adozione, da parte del ministero della Cultura, del Piano triennale per i lavori pubblici 2025-2027 per oltre 178 milioni di euro, di cui 3.883.810 per la Tuscia”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati.

“La misura rappresenta un sostegno concreto alle realtà locali, che costituiscono la vera e propria ossatura della filiera culturale italiana”, spiega l’onorevole Rotelli. “Esprimo particolare apprezzamento per gli stanziamenti destinati alla città di Viterbo, per un importo totale di 2.224.340; e alla Tuscia, per complessivi 1.659.470. Ringrazio il ministro Alessandro Giuli per l’attenzione dimostrata, ancora una volta, nei confronti del nostro territorio”, conclude Rotelli.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

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