
VITERBO – Quattordici anni dalla scomparsa di Alberto Ciorba, per i viterbesi “il commendatore” o “il commenda”, come scherzando lo chiamano i figli. Era il 20 febbraio del 2012, dopo pranzo, quando in città arrivò la notizia. Il giorno dopo al duomo in tantissimi accorsero per l’ultimo saluto a una persona che a Viterbo ha segnato tante storie, spesso anche in modo silenzioso.
Testimone di una Viterbo che fu ma anche di una Viterbo della volontà. Di una Pianoscarano capace di vincere il “leone d’oro” nella sfida tra carri di Carnevale. Del glorioso pugilato che ebbe in Malè il suo uomo più grande ma che è stato vivo di tanti giovani “levati” dalla strada. Capace di diventare imprenditore di successo e di fare sentire la sua voce per decenni sulla città di Viterbo.


















