Quartieri dell'Arte intreccia teatro e arti figurative tra Viterbo e Bomarzo
ArturoAnnecchino
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VITERBO - Quartieri dell'arte continua il dialogo tra arti figurative e teatro. Il 25 settembre Laura Curino è Artemisia Gentileschi in piazza San Lorenzo, tra le mura del Duomo e la loggia di Palazzo dei Papi.

VITERBO – Quartieri dell’arte continua il dialogo tra arti figurative e teatro. Il 25 settembre Laura Curino è Artemisia Gentileschi in piazza San Lorenzo, tra le mura del Duomo e la loggia di Palazzo dei Papi.

Apre la serata una performance del danzatore Yoris Petrillo dedicata a Jean Veber, il controverso pittore e vignettista contemporaneo di Tolouse Lautrec. Il 27 e 28 settembre a Bomarzo il compositore Arturo Annecchino, con l’attrice Elisabetta Mazzullo, rievoca in  n’installazione sonora live la storia misteriosa di Palazzo Orsini.

Venerdì 25 settembre, in Piazza San Lorenzo a Viterbo, alle ore 20.30 in scena ‘La gente di Montmartre tira il diavolo per la cosa’, di e con Yoris Petrillo.

Performance ispirata al quadro Les parisiens tirant le diable par la queue di Jean Veber (1864-1938), vignettista, pittore e animatore delle notti parigine. Un’opera che parla di giustizia sociale e di responsabilità. Lo spettacolo realizza una sinestesia tra immagine pittorica, drammaturgia e danza in una performance divertente ma anche provocatoria. L’evento apre un ciclo dedicato al controverso artista e al fratello Pierre, drammaturgo.

Alle ore 21.00 Laura Curino in ‘Caterina Artemisia Ipazia … e le altre’ di Laura Curino e Patrizia Monaco e per la regia di Consuelo Barilari. 

Teatro e Arte si intrecciano nei diversi personaggi femminili che Laura Curino evoca ed interpreta, in un racconto ironico, tagliente e molto spesso comico: Artemisia Gentileschi, Caterina d’Alessandria, Giovanna d’Arco, Ipazia, Lucrezia, Susanna e i Vecchioni, Giuditta. Le immagini delle opere citate vanno a comporre su tulle una suggestiva scenografia multimediale a più livelli. Le visioni vibrano e si frammentano alternandosi alla narrazione. In rassegna, le opere più famose della Gentileschi (Giuditta che decapita Oloferne, Santa Caterina di Alessandria, Danae, La ninfa Corisca e il satiro, Autoritratto con liuto, Cleopatra, Autoritratto come allegoria della Pittura, Sansone e Dalida, Davide e Betsabea, Giaele e Sisara, Clio, la musa della storia, Santa Cecilia, Conversione della Maddalena, Ester e Assuero) e quelle dei maestri che Artemisia evoca e invoca (da Raffaello a Caravaggio, ma anche Filippo Lippi, Francesco Botticini, Agostino Tassi, Orazio Gentileschi e il Guercino). “Sulla tela vendicherò il mio stupro.” – grida Artemisia – “Datemi un esercito, che voglio combattere; datemi un campo di battaglia e sentirete lo schianto della mia forza contro la sua mitezza; il clangore della mia violenza contro il bisbiglio della sua bontà da sacrestia. Datemi una guerra. Io affonderò la mia spada con voluttà. Dove siete, pittoruncoli? Io posso uccidere e sgozzare il più grande dei vostri campioni con le vostre stesse armi. Io, la figlia di un farabutto, disonorata da un delinquente, io non voglio che mi sia concesso dipingere, io lo farò e basta.”

Il 27 settembre, ore 21.00, e 28 settembre ore 00.30 – Palazzo Orsini – Bomarzo in scena ‘The Way it sounded’. Installazione e performance di Arturo Annecchino | Con Elisabetta Mazzullo | Musica dal vivo: Arturo Annecchino.

La performance è il primo appuntamento di un progetto teatrale che prova a riprodurre suoni, voci e opinioni relativi alle funzioni originali di luoghi che, attraverso anni o secoli, hanno cambiato destinazione d’uso, oppure sfida il pubblico a immaginarli. Com’era il Palazzo Orsini di Bomarzo quando era la misteriosa dimora di Vicino Orsini? Che suoni c’erano in un ormai noto caffè del centro quando era una camiceria? Per raggiungere lo scopo il Festival ha creato un ensemble fatto di compositori, artisti visivi, performer, modelli e attori.

Info e prenotazioni
+39 347 8874694 ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com

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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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