
Ancora successi internazionali e nazionali per Quartieri dell’Arte e Gian Maria Cervo. Questa domenica, 6 luglio, QdA è protagonista alle Orestiadi di Gibellina con ‘Il tempo libero’. Un grande appuntamento a pochi giorni da un’importante performance in Siberia, che ha fatto registrare il tutto esaurito e il tripudio del pubblico. Lo scorso 27 giugno infatti il prestigioso Teatro del Dramma di Tobolsk ha portato in scena ‘Call Me God’, scritto dal drammaturgo viterbese assieme ai colleghi Mayenburg, Ostermaier e Spregelburd.
‘Il tempo libero’ di Cervo, uno dei drammaturghi italiani più rappresentati e attivi a livello globale, approda alle Orestiadi grazie a una collaborazione tra il Festival Quartieri dell’Arte, Nutrimenti Terrestri, Urlo e lo storico Festival siciliano di teatro e arti visive, fondato da Ludovico Corrao e oggi diretto da Claudio Collovà. L’evento teatrale andrà in scena alle 20.30 a Palazzo Di Lorenzo con le regie di Carlo Fineschi e Monica Nappo Kelly, interpreti Vito Mancusi e Francesco Martino con la guest appearance di Matteo Latino nel terzo episodio.
Gli episodi 1, 2 e 3 della serie vengono proposti con una scenografia recentemente creata da Christin Vahl, artista che ha firmato le scene per alcuni dei nomi più importanti del teatro tedesco, da Martin Kusej a Monika Gintersdorfer, con collaborazioni dal Festival di Salisburgo a Performa 07 di New York. La scena si è sviluppata partendo da citazioni e/o riproduzioni “manipolate” o parodiate di artisti come Michelangelo Pistoletto e/o Sol LeWitt e/o Franz West e/o Norbert Bisky e si è evoluta attraverso le riflessioni del team creativo composto da artisti di varia provenienza europea.
Il cast dei primi due episodi è composto da Vito Mancusi, attore e docente del corso di recitazione del Centro Sperimentale di Cinematografia e Francesco Martino, giovane attore formatosi all’Accademia Silvio D’Amico di Roma e al Susan Batson Studio di New York, già protagonista del “Peccato che fosse puttana” di Ford con la regia di Luca Ronconi e interprete in video per Ferzan Ozpetek, Peter Greenaway e la serie americana “H+” prodotta da Bryan Singer. Nel terzo episodio fa il suo ingresso il personaggio di Pietro, interpretato da Mauro Lamanna, allievo di Giancarlo Giannini, diplomatosi di recente al Centro Sperimentale di Cinematografia.


















