
Programmazione da sceneggiatura di film polizieschi e furtività degna dei migliori ninja: queste le doti che hanno contribuito a rendere noto questo particolare fatto.
Quella dell’ormai denominata “Banda della gomma bucata” è stata una serie di furti (circa una decina) dalle modalità interessanti, che ha coinvolto diverse persone in pochi giorni. I colpi, tutti svolti all’ interno del parcheggio di un centro commerciale e quello adiacente allo store Decathlon, nel periodo estivo, erano stati giudicati ricollegabili dalle forze dell’ordine a causa di un comun denominatore: quello, appunto, della “ruota a terra”.
Un cittadino napoletano di 40 anni sarebbe stato identificato e denunciato in questi giorni perché coinvolto nei crimini. Pare che, assieme a dei complici, fosse lui a bucare le gomme delle automobili in sosta, per poi derubare i proprietari delle vetture mentre si accingevano al cambio ruota. Borse, zainetti e portafogli, nel mirino della banda.
L’attività investigativa, iniziata subito dopo le denunce, ha dato i suoi frutti soltanto adesso: la polizia, in seguito all’acquisizione di immagini di telecamere ubicate in punti differenti dei parcheggi e allo studio dei filmati incriminanti, è finalmente riuscita a dare un nome a uno degli autori. Il quarantenne, già accusato di reati simili in passato, è stato denunciato a piede libero con l’ipotesi di furto aggravato. Le intenzioni delle forze dell’ordine, ora, sarebbero quelle di definire l’identità degli altri appartenenti alla banda, comparsi nei frame acquisiti nelle indagini.


















