Quarantenne denunciato, apparteneva alla banda della gomma bucata
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L'uomo, già accusato di reati simili in passato, è stato denunciato a piede libero con l’ipotesi di furto aggravato. Le intenzioni delle forze dell'ordine sarebbero ora quelle di definire l'identità degli altri membri.

Programmazione da sceneggiatura di film polizieschi e furtività degna dei migliori ninja: queste le doti che hanno contribuito a rendere noto questo particolare fatto.

Quella dell’ormai denominata “Banda della gomma bucata” è stata una serie di furti (circa una decina) dalle modalità interessanti, che ha coinvolto diverse persone in pochi giorni. I colpi, tutti svolti all’ interno del parcheggio di un centro commerciale e quello adiacente allo store Decathlon, nel periodo estivo, erano stati giudicati ricollegabili dalle forze dell’ordine a causa di un comun denominatore: quello, appunto, della “ruota a terra”. 

Un cittadino napoletano di 40 anni sarebbe stato identificato e denunciato in questi giorni perché coinvolto nei crimini. Pare che, assieme a dei complici, fosse lui a bucare le gomme delle automobili in sosta, per poi derubare i proprietari delle vetture mentre si accingevano al cambio ruota. Borse, zainetti e portafogli, nel mirino della banda. 

L’attività investigativa, iniziata subito dopo le denunce, ha dato i suoi frutti soltanto adesso: la polizia, in seguito all’acquisizione di immagini di telecamere ubicate in punti differenti dei parcheggi e allo studio dei filmati incriminanti, è finalmente riuscita a dare un nome a uno degli autori. Il quarantenne, già accusato di reati simili in passato, è stato denunciato a piede libero con l’ipotesi di furto aggravato. Le intenzioni delle forze dell’ordine, ora, sarebbero quelle di definire l’identità degli altri appartenenti alla banda, comparsi nei frame acquisiti nelle indagini.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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