Quanto ha fruttato la differenziata? Buzzi (FDI) porta in Consiglio le nostre richieste
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Da parte nostra un grazie a Luigi Buzzi e ora attendiamo la risposta da parte dell'Amministrazione.

“Quanta carta, plastica e vetro i viterbesi hanno differenziato nel 2014? A chi è stata venduta? Quanto se ne è ricavato?”. Sono le domande rivolte qui da Roberto Pomi all’amministrazione comunale. Roberto Pomi faceva anche un appello a tutti gli amministratori, di maggioranza e opposizione, affinché facessero sapere alla cittadinanza quanti rifiuti sono stati raccolti. La questione è stata portata in Consiglio comunale dal consigliere di Fratelli d’Italia Luigi Buzzi che ha chiesto al sindaco Michelini di fornire gli stessi dati.

 

 

“Se i viterbesi – aveva scritto Roberto Pomi – capissero quanto ci si guadagna con la differenziata, se venissero coinvolti a partecipare anche dei guadagni (con riduzione delle tasse) e dei benefici (come maggiori posti di lavoro) sicuramente risponderebbero meglio. I rifiuti, gestiti nel giusto modo, possono rappresentare una grande ricchezza per tutti. Per farlo però occorre impostare un sistema trasparente al massimo, attraverso il quale tutti possano rendersi conto di ciò che accade”.

Da parte nostra un grazie a Luigi Buzzi e ora attendiamo la risposta da parte dell’Amministrazione.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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