Quant’era bella Villa Lante nel 1925: una photogallery incredibile

Quanto fosse bella Villa Lante nel 1925 lo sapevano anche negli Stati Uniti d’America. Merito di Frances Benjamin Johnston, una delle prime donne fotografe e fotogiornaliste della storia
Quanto fosse bella Villa Lante nel 1925 lo sapevano anche negli Stati Uniti d’America. Merito di Frances Benjamin Johnston, conosciuta anche come “Fannie”, una delle prime donne fotografe e fotogiornaliste della storia. Nata nel West Virginia nel 1864, a metà degli anni venti mentre era in viaggio in Europa, un viaggio che la portò anche a Bagnaia durante il quale scattò numerose fotografie che poi furono esposte a New York nel 1926 presso le Ferargil Galleries per una mostra sui “giardini e le architetture del vecchio mondo”.
Ecco alcune delle foto che scattò a Villa Lante e un suo autoritratto. Le foto sono conservate presso la Library of Congress di Washington.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…


















