Quando Petrarca fu ospite presso il castello di Capranica
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VITERBO - Venerdì 31 gennaio a palazzo Brugiotti il primo incontro del Touring club per i “Pomeriggi Touring 2020”.

VITERBO – Il primo vip selezionato dal Touring Club per i “Pomeriggi Touring 2020” di Viterbo sul tema “Vip in Tuscia” è Francesco Petrarca.

Ne parlerà venerdì 31 gennaio a palazzo Brugiotti di Viterbo (via Cavour 67; ore 16,30 sala conferenze Museo della Ceramica) Stefano Pifferi docente al Disucom dell’Università della Tuscia con l’argomento Petrarca homo viator in Tuscia.

“E’stato un viaggiatore per conoscenza – ha sottolineato Pifferi – un uomo curioso di superare i limiti del proprio sapere attraverso l’empirica esperienza del mondo. In questa prospettiva verrà analizzata la produzione odeporica di Petrarca, con particolare attenzione all’area della Tuscia, da sempre territorio di transito e luogo di incontri e confronti con l’altro”.

E’ utile ricordare che il poeta aretino in uno dei suoi viaggi a Roma, a poco più di trent’anni, nel 1337, fu ospite di Orso Anguillara nel castello di Capranica presso Viterbo. Scriverà tra l’altro all’amico card. Giovanni Colonna “… Qui l’aere è molto salubre … Per le valli con roco mormorio corrono fonti di dolci acque…”

Il consolato Touring di Viterbo, oltre a Petrarca, ha scelto altri quattro Vip che in vari secoli hanno soggiornato con profitto culturale nella Tuscia Viterbese. “I prossimi appuntamenti – ha detto il console Vincenzo Ceniti animatore dell’iniziativa giunta alla XII edizione – sono Luigi Pirandello, Corrado Alvaro, Sebastian Matta e G. Friedrich Haendel” .

I “Pomeriggi Touring sono organizzati con il patrocinio della Fondazione Carivit e la collaborazione dei Club locali di Fidapa, Associazione Nimpha e Inner Wheel.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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