Quando Mattarella vide la Macchina di Santa Rosa ospite del sindaco Giancarlo Gabbianelli
Mattarella con Mariani
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Mattarella nella Tuscia. Un ricordo di qualcuno che conosce il neo eletto presidente della Repubblica da anni. Ecco l'intervista a Marcello Mariani.

Sergio Mattarella, un presidente con diversi amici nella Tuscia. Nel giorno in cui il dodicesimo presidente della Repubblica sta per prestare giuramento ci piace ricordare qualcosa del suo passato che ha a che fare con Viterbo.

Lo facciamo con un’intervista a Marcello Mariani, che insieme a Giuseppe Fioroni ha condiviso con Mattarella diversi momenti politici all’interno della Democrazia Cristiana e anche dopo. Ed è così che viene fuori il ricordo del presidente che a Palazzo dei Priori è ospite dell’allora sindaco Giancarlo Gabbianelli per vedere la Macchina di Santa Rosa. Correva l’anno 2000.

Partiamo da una foto che ritrae Mattarella con  lei…

“Parliamo di qualche anno fa, era in occasione di una campagna elettorale. Il presidente Mattarella veniva a sostenere un amico. Ero io e rappresentavo alle regionali i cattolici democratici che si riaffacciavano con il partito Popolare Italiano, che io guidavo, sulla scena politica viterbese. Ricordo la sua presenza durante la campagna elettorale nelle tappe di Orte, Vallerano e Vignanello. Era l’aprile 2000, ma poi venne di nuovo a una festa di Santa Rosa. Fu accolto molto bene dal sindaco d’allora Giancarlo Gabbianelli. Era vicepresidente del consiglio dei ministri, io e mia moglie lo accompagnammo tutto il giorno. Cenammo insieme, è sempre stato un uomo gradevole e discreto”.

C’era anche Giuseppe Fioroni?

“Fioroni ci raggiunse nel corso della giornata, nel momento della cena e dell’accoglienza no. Ricordo che vedemmo la Macchina dalla finestra con la bifora che si toglie per gli ospiti d’eccezione. Eravamo con lui io, mia moglie, la signora di Gabbianelli, e Gabbianelli stesso”.

Fioroni uno dei registi dell’operazione che ha portato Mattarella alla presidenza della Repubblica?

“Assolutamente, c’è stata una convergenza di Fioroni con altri. Mattarella non viene dai semplici cattolici, ma dalla corrente cattolici democratici, la sinistra Dc. La corrente di De Mita ma che esisteva già prima. Una componente molto vicina a Moro, mentre la corrente che ha sempre regnato a Viterbo è quella andreottina. Fioroni nei suoi primi mesi era con noi, da moroteo. Dal 78 in avanti aderì agli andreottiani e ci abbandono. Poi ci riunimmo nel 94-95, grazie a visista di Rosi Bindi al Murialdo. Da lì Fioroni entrò nel partito Popolare Italiano che aveva in Mattarella uno dei suoi leader”.

Chi è Mattarella in poche parole?

“Personaggio di alta caratura culturale, studi approfonditi molto e figura molto al dentro allo sviluppo dei cattolici democratici. Occhi di ghiaccio che impressionano, sguardo tagliente ma capace anche di essere uomo comune. Una personalità molto complessa”.

 

 

 

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