Le opposizioni a Palazzo dei Priori su De Carolis: “Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l’aspetto di giganti”
Francesco Serra
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VITERBO - I consiglieri comunali Giacomo Barelli, Francesco Serra, Alvaro Ricci, Lina Delle Monache e Mario Quintarelli attaccano duramente l'assessore De Carolis.

VITERBO – “Non si può abbandonare la propaganda neanche per un momento, perché è l’anima di tutta la lotta” così ammoniva i compagni nel 1953 Fidel Casto futuro lider maximo, all’epoca uno dei capi dei “barbudos” cubani.

E di tale insegnamento deve aver forse sentito parlare il “barbudo” nostrano l’assessore Marco De Carolis (di cui tuttavia solo l’insieme dei peli che coprono le guance e il mento ricordano i rivoluzionari cubani) attuale titolare del MinCulPop nella giunta del sindaco Arena il quale in questi giorni con inaspettato dinamismo e sorprendente loquacità si è scagliato prima contro il presidente della Regione Zingaretti e poi addirittura contro il ministro Franceschini accusandoli di immobilismo.

Anche le pulci hanno la tosse potremmo dire se non fosse che il “già” guru di Medioera, il festival digitale cittadino targato Fdi, evidentemente più a suo agio nel mondo “virtuale” che in quello “reale”, avuto riguardo agli interventi tenuti in questi due anni in consiglio comunale, (una volta definiti addirittura imbarazzanti come ebbe a dire un esponente del suo stesso partito in relazione alla gestione di alcuni spettacoli pagati con denaro pubblico), stia seriamente mettendo in discussione se non addirittura danneggiando, con le sue uscite, la reputazione della città di Viterbo e la sua vocazione turistica culturale.

E infatti se attraverso un bagno di umiltà l’assessore tornasse ad occuparsi, molto piu’ modestamente, a cosa sta succedendo nel mondo del turismo della cultura e dello spettacolo della città da lui amministrata, si accorgerebbe della grave situazione in cui si trovano gli operatori e del drammatico ritardo con cui l’assessorato da lui guidato si sta muovendo rispetto a tutti gli altri capoluoghi di provincia italiani e magari metterebbe un po’ piu’ di energia per i provvedimenti da adottare piuttosto che nei comunicati stampa da inviare.

E già perché è un fatto oggettivo che per il comparto sono arrivati diversi milioni di euro da parte della Regione Lazio e del governo, ed altri ne arriveranno, mentre invece dal comune di Viterbo niente, neanche lo straccio di un progetto di rilancio.

In questi giorni, se non fosse per le numerose proposte messe in campo in maniera responsabile e costruttiva da parte di tutte le opposizioni, dal drive in alle arene sicure per gli spettacoli dal vivo, dal supporto a fondo perduto per gli operatori di cultura e spettacolo agli investimenti turistici con i proventi dell’imposta di soggiorno eccetera, a Viterbo non saremmo nella fase 2 ma molto più semplicemente all’anno zero.

Zero come le mostre d’arte messe in campo dall’assessore De Carolis in questi 2 anni e mezzo di mandato, zero come la promozione turistica nazionale e internazionale e zero come il numero degli eventi degli spettacoli e delle attività culturali che vedremo a Viterbo questa estate e nel (forse ex) settembre viterbese 2020 se non si da una mossa.

Questi zero si scontreranno poi con gli altrettanti zero negli incassi giornalieri dei nostri operatori turistici commerciali e culturali qualora perduri l’immobilismo e l’assenza di idea da parte del suo assessorato.

Tuttavia dalle sue parti di zeri invece ne abbiamo visti tanti in questi mesi di sua gestione dell’assessorato alla cultura viterbese.

Sono quelli relativi ai numerosi fondi pubblici, quasi il doppio degli anni precedenti, spesi per manifestazioni “culturali” come il “Brazilian show” al capodanno 2018 o quelli per “Marcello Cirillo” nel capodanno “annunciato” 2019 e ciò per non parlare dei numerosi regali natalizi regalati alla città dal suo assessorato.

Come diceva Karl Kraus il grande scrittore ebreo di lingua di tedesca che dovrebbe conoscere “quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l’aspetto di giganti” tuttavia le diciamo noi caro assessore quando invece è ben alto nel cielo e la sua luce rende tutto più chiaro, i nani purtroppo tornano ad essere tali.

I consiglieri comunali
Giacomo Barelli
Francesco Serra
Alvaro Ricci
Lina Delle Monache
Mario Quintarelli

 

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