'Quando i mondi si scontrano', arriva il festival in bilico tra scienza e fantascienza
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Un festival in equilibrio tra scienza e fantascienza, questo è 'Quando i mondi si scontrano'. In programma oggi nel suggestivo spazio della sala rosa, all'interno di Viterbo Sotterranea.

L’associazione Viterbo Sotterranea ospita il Festival ‘Quando i mondi si scontrano’ presso la Sala Rosa nei sotterranei di Piazza della Morte, 1. Ingresso gratuito.

La seconda tappa di questa edizione ‘zero’ di ‘Quando i mondi si scontrano, – Festival della divulgazione scientifica per umani, scientifici e fantascientifici’, sarà ospitata il 10 dicembre 2014 in una location davvero particolare del centro storico della città di Viterbo: la Sala Rosa sita in Piazza della Morte, 1 all’interno degli spazi recuperati e curati dall’associazione Viterbo Sotterranea.

Il Festival, ideato e organizzato dalla Soc. Coop. Up Arte, gode del contributo e del patrocinio della Regione Lazio e del prestigioso patrocinio del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche).

Il programma della giornata

L’attrazione dei mondi (elettromagnetismo ed ecologia) questo è il tema della seconda giornata dedicata alla divulgazione scientifica attraverso la fantascienza. A partire dalle ore 16.00 verrà proiettato il film ‘La guerra dei mondi” nella sua prima versione cinematografica datata 1953, diretta da Byron Haskin e vincitrice del Premio Oscar 1954 per i migliori effetti speciali.

Alle ore 18.00, la giornata proseguirà con un dibattito aperto a domande e interventi del pubblico. Mediati dal giovane giornalista viterbese Roberto Pomi, si confronterà la dottoressa Stefania Romeo, dell’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente (IREA) del CNR che affronterà l’argomento trattato. A chiudere questo secondo appuntamento del programma, alle 19.00 la proiezione de ”L’ora nera”, film del 2011 diretto da Chris Gorak.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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