Quando a Viterbo c'era la musica, il concerto dei Litfiba del 1985 (video)

Un video che abbiamo ripescato per sottolineare come Viterbo oggi, a differenza del passato, sia completamente tagliata fuori dal circuito della musica italiana, con quanto di negativo questo va a significare. Nella speranza che si decida di invertire rotta.
Correva il 23 settembre del 1985 e a Viterbo c’era la musica, quella vera. Quella che non si vede più da tanti anni, soprattutto se ci riferiamo ai giovani. Alla festa dell’Unità si presentarono per salire sul palco i Litfiba, che poi avrebbero segnato la storia della musica italiana.
Abbiamo deciso di riproporre il video di quella sera. Con Piero Pelù, allora 23enne, che finito di cantare scappò per evitare l’intervista. Un video che abbiamo ripescato per sottolineare come Viterbo oggi, a differenza del passato, sia completamente tagliata fuori dal circuito della musica italiana, con quanto di negativo questo va a significare. Nella speranza che si decida di invertire rotta.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















