
VITERBO – Qualità della vita, Viterbo non brilla ma scala posizioni nell’ultimo anno. Questa la fotografia scattata dal Sole24Ore, con la 31esima indagine annuale sul tema. Per la città dei papi il posto 58 in una situazione che contempla la realtà di 107 capoluoghi di provincia. Un posizionamento più basso del punto di metà classifica ma che comunque vede il capoluogo della Tuscia conquistare quindici posizioni rispetto al 2019, quando aveva ottenuto il piazzamento numero 73.
Una scalata legata più che a meriti propri a un crollo verticale registrato da molti capoluoghi a causa della pandemia Covid-19 che ha stravolto previsioni e contesti in questo 2020. L’analisi del Sole24Ore tiene conto di novanta indicatori, circa 60 aggiornati alla situazione pandemica. Le aree tematiche di analisi, tuttavia, rimangono invariate: Ricchezza e consumi; Demografia e salute; Affari e lavoro; Ambiente e servizi; Giustizia e sicurezza; Cultura e tempo libero. La classifica generale premia Bologna, al primo posto, che traina un po’ tutte le province dell’Emilia Romagna, di cui ben cinque su nove si incontrano tra le prime venti: oltre a Bologna, Parma (8ª), Forlì Cesena (14ª), Modena (15ª) e Reggio Emilia (17ª).
Dal consueto check up annuale sullo stato di “salute” dei territori italiani emerge un altro trend: la crisi penalizza le aree metropolitane più turistiche, come Venezia (33ª, in calo di 24 posizioni), Roma (32ª, -14), Firenze (27ª, -12) oppure Napoli (92ª, -11). E della mancanza di turisti risentono anche le località di mare: peggiorano le province di Puglia e Sardegna (fatta eccezione per Cagliari e Foggia), Rimini (36ª, perde 19 posizioni rispetto allo scorso anno), Salerno, Siracusa e Ragusa.
In controtendenza solo la Liguria, tutta in miglioramento, dove addirittura Genova (19ª) celebra la riapertura dopo il crollo del ponte Morandi recuperando 26 posizioni. Resistono, invece, le province dell’arco alpino (a partire da Bolzano e Trento: salde sul podio, al 2° e 3° posto), ma gli effetti della seconda ondata di contagi, partita a ottobre 2020, e le restrizioni alla stagione invernale non sono ancora misurabili.
Viterbo passa dal 75esimo posto al 66esimo alla voce Ricchezza e consumi. Dal 79esimo al 62esimo ad Ambiente e servizi. Dalla 46esima alla 17esima per Affari e lavoro. Dalla 79esima alla 78esima per Demografia e società. Su Cultura e tempo libero va dalla 73esima alla 35esima, registrando l’avanzamento più significativo.


















