
VITERBO – E’ soltanto la 74esima, la posizione ricoperta da Viterbo, nella classifica della qualità della vita delle province italiane stilata dal Sole 24 Ore. Tre, dunque, le posizioni perse rispetto allo scorso anno, in cui si piazzava al 71esimo posto.
107 le province analizzate e 6 i parametri presi in considerazione dal rapporto: ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia e società, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero. Non si apre nel migliore dei modi il capitolo “ricchezza e consumi” per la provincia di “Santa Rosa”: 11 le posizioni perse e piazzamento alla 74esima posizione, contro la 63esima del 2017.
Leggero miglioramento, invece, in “affari e lavoro”, dove guadagna 2 posizioni scarse rispetto all’anno precedente. Timido pollice in su quindi, per numero di imprese registrate e tasso di occupazione e disoccupazione giovanile. 85esimo posto e situazione che rimane stabile nella parte bassa della classifica.
Malissimo la sezione “demografia e società”, dove la provincia arriva a perdere 39 posizioni. In evidente calo dunque le statistiche riguardanti aspetti come il numero di laureati per provincia, il saldo migratorio interno e il tasso di natalità. 97esima posizione su 107 province e fondo della classifica, contro la collocazione del precedente anno (58) che vedeva Città dei Papi e provincia nella piena metà dell’elenco dei piazzamenti.
Non arrivano buone notizie nemmeno dal reparto “giustizia e sicurezza”, tema sempre più all’ordine del giorno che non vede, però, brillare Viterbo, che scende di ben 12 posizioni, arrivando alla 58esima, rispetto alla numero 36 occupata nel 2017.
Una risalita invece, seppur leggera, la si trova nei dati di “cultura e ambiente”. La provincia rimane nella parte medio-alta del rapporto; in leggero miglioramento, dunque, l’offerta culturale e il ventaglio di scelte legate all’intrattenimento rispetto al 2017. Tre posizioni guadagnate e 36esimo piazzamento.
Altra evidente ripresa e notevoli passi avanti si hanno nel settore “ambiente e servizi”; provincia che si divincola bene tra city rate e home banking e sale di 23 posizioni collocandosi al 69esimo posto, lontano dagli ultimi posti.
Una Viterbo con più infamia che gloria, questa, che tuttavia rimane costante nel confronto con il passato 2017; buoni i rendimenti nei settori dell’ambiente e dell’offerta servizi, passi falsi invece in tema di giustizia, demografia e società.

















