
VITERBO – Viterbo balza alla 48esima posizione del rapporto sulla qualità di vita realizzato dal quotidiano ItaliaOggi in collaborazione con La Sapienza di Roma. Entra nella top 50 dunque, con un miglioramento di ben 16 posizioni rispetto ad un anno fa in cui il capoluogo occupava la 64esima posizione.
La miglior performance di tutto il Lazio, dove Roma perde ben 18 posizioni attestandosi a quota 85: la peggiore di tutta la regione dietro a Rieti, Latina e la penultima Frosinone. La ricerca prende in considerazione nove dimensioni d’analisi (affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita) che raggruppati forniscono un’accurata fotografia della situazione in Italia e nelle province.
Nell’insieme in Italia si vive un po’ meglio, sono 59 infatti le provincie in cui il livello di vita si aggira tra il “buono” e l’ “accettabile”, un miglioramento rispetto alle 56 dell’anno scorso. E’ quindi una buona notizia quella dell’aumento della qualità di vita in Italia, soprattutto in un periodo minacciato da pesanti scossoni internazionali che potrebbero ripercuotersi sulla crescita della penisola e sul resto del globo.
Due righe in più le merita senz’altro il capitolo “ambiente.” Qui Viterbo passa dalla 70esima alla 23esima posizione nel giro di un anno, un risultato che di sicuro merita una riflessione soprattutto per i fattori che determinano il miglioramento ambientale e che contemporaneamente rappresentato tematiche cruciali per lo sviluppo della provincia e della città di Viterbo.
Ma non è tutto oro quello che luccica. Primo fra tutti, il capitolo viabilità. Da anni a Viterbo si parla di istituire una Ztl dentro il centro
storico, un tema diventato centrale a seguito dell’incremento turistico di cui Viterbo è stata protagonista nell’ultimo periodo. Il discorso della Ztl infatti viene tirato in ballo dal rapporto sulla qualità di vita per quanto riguarda il capitolo “ambiente”. Qui, non è una novità, Viterbo è lontano anni luce dalla costituzione di una Ztl nel centro storio. Tanti i problemi, tra i più ingombranti c’è
quello dei parcheggi, troppo pochi fuori le mura per un sereno via libera ad una Ztl nel centro storico. Non a caso il rapporto attribuisce a Viterbo un punteggio di 0 punti collocandola all’85esima posizione, ultima insieme a tutte le altre città prive di zone a traffico limitato.
Altro elemento del capitolo “ambiente” del rapporto, è il tema “uso del trasporto pubblico”. Anche qui Viterbo dimostra che potrebbe fare di meglio, non solo perché contribuirebbe al miglioramento della qualità dell’aria ma anche per incrementare un servizio essenziale per il normale funzionamento della città. Qui la provincia occupa la 68esima posizione, non la peggiore ma neanche la migliore, inutile dire che si potrebbe (o dovrebbe) fare di più.
A peggiorare il quadro è l’assenza di piste ciclabili sul territorio. Non siamo in pianura padana, si capisce. Ma qui la provincia si triva alla 99esima posizione, più indietro rispetto a città che hanno un dislivello nettamente più fastidioso di Viterbo. Come Siena (arrivata quarta nella classifica generale), che ha distribuito per la città “stazioncine” di biciclette con pedalata assistita che permettono di affrontare salite ripide con sorprendente facilità e che hanno consentito alla città toscana di occupare la 77esima posizione.
Rimanendo sull’ambiente, l’altro punto debole evidenziato dal rapporto di ItaliaOggi è quello della “produzione di rifiuti urbani”, dove Viterbo occupa le prime posizioni della classifica. Un dato un po’ difficile da mandare giù anche perché la posizione della provincia sulla differenziata non aiuta a rendere il boccone digeribile. Nonostante l’incremento della raccolta differenziata che ha interessato la provincia coprendo quasi il 50%, la classifica di ItaliaOggi piazza la Tuscia al 66esimo posto. Deludente nonostante gli sforzi.
La questione dei rifiuti è un argomento che anima il dibattito politico degli ultimi giorni. Il tema degli inceneritori potrebbe diventare il pretesto per porre la parola “fine” alla maggioranza giallo- verde. Inoltre il sovraccarico di rifiuti a Roma potrebbe portare la provincia o la regione davanti ad un bivio: continuare sulla raccolta differenziata o puntare sui termovalorizzatori. La questione
dell’ambiente quindi diventa cruciale e rientra in una cornice più ampia che parte dal tema dei parcheggi per l’istituzione di una Ztl, fino all’efficienza dei trasporti pubblici con conseguente calo delle emissioni dovute alla diminuzione della circolazione delle auto.
Ne sentirete parlare nei prossimi giorni. Ma, per ora, come dimostra il rapporto, siamo sulla strada giusta.


















