Qualità della vita, a Viterbo si peggiora
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Nonostante la bellezza dei nostri luoghi, la qualità della vita nel capoluogo viterbese peggiora. Non sono affatto incoraggianti i dati della 19esima classifica nazionale di ItaliaOggi, l’indagine annuale più completa sulla qualità della vita nelle province italiane che vede Viterbo perdere una posizione rispetto allo scorso anno e si classifica 64esima, nella seconda metà della lista dei 110 capoluoghi presi in esame dall’indagine annuale.

Nonostante la bellezza dei nostri luoghi, la qualità della vita nel capoluogo viterbese peggiora. Non sono affatto incoraggianti i dati della 19esima classifica nazionale di ItaliaOggi, l’indagine annuale più completa sulla qualità della vita nelle province italiane che vede Viterbo perdere una posizione rispetto allo scorso anno e si
classifica 64esima, nella seconda metà della lista dei 110 capoluoghi presi in esame dall’indagine annuale.

Con il punteggio di 404,59, Viterbo è stata inclusa tra le città denominate “scarse”, dopo l’elaborazione dei dati ottenuti. Ad abbassare notevolmente le cifre ci pensano criminalità e sistema salute.

La classifica della qualità della vita, curata dal dipartimento di statistiche economiche dell’Università Sapienza di Roma con il supporto di Cattolica Assicurazioni per ItaliaOggi, ha tenuto conto di alcuni importanti parametri quali: affari e lavoro, criminalità, ambiente, disagio sociale, popolazione, servizi finanziari, sistema salute, tempo libero e tenore di vita. 

Affari e lavoro. Viterbo si posiziona 73esima, andando ad analizzare dati sull’occupazione e dal punto di vista della produzione lavorativa.

Ambiente. Nella classifica che tiene conto della qualità dell’aria, della produzione e dello smaltimento dei rifiuti urbani, del verde pubblico e dei mezzi di trasporto cittadini, Viterbo si classifica 70esima. La città è al 99esimo posto nella presenza di piste ciclabili.

Criminalità. 57esimo posto per i dati che riguardano furti, violenze e reati contro il patrimonio.

Disagio sociale. Viterbo si posiziona in questo ambito 81esima, i dati provengono dalle indagini su morti a causa di gravi malattie tumorali, ferimenti sul lavoro e reati a sfondo sessuale.

Popolazione. I dati riguardano principalmente l’immigrazione e la presenza di immigrati in città e fanno posizionare Viterbo al 79esimo posto.

Sistema salute. Pessima posizione per Viterbo che si classifica in fondo alla lista al 92esimo posto. Bassissimi i dati che riguardano la disponibilità di posti letto negli ospedali, presenza di medici e infermieri, posti letto nei reparti di ostetricia e ginecologia, numeri nei reparti radiologici e numero di posti letto nei reparti di rianimazione e terapia intensiva.

Tenore di vita. Il prezzo degli appartamenti e le basse pensioni fanno scendere irrimediabilmente i dati riguardanti il tenore dei vita dei viterbesi. Posto in classifica, 61esima.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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