
Riscoprire i luoghi e la memoria persa di questi, è così che QdA fa tappa alla Rocca Albornoz (piazza della Rocca/Viterbo). In scena ‘La Fontana’ di Kate Pendry, con gli spettatori sistemati sulla loggia di Paolo III. Ben cinquanta metri di altezza li separeranno dagli attori in scena sulla piazza. L’appuntamento è per questo venerdì 5 settembre alle 18,30.
L’idea è quella di tirare fuori e diffondere una nuova visione dei luoghi della città. E la Rocca Albornoz ne ha di storie da raccontare, purtroppo rimosse dalla memoria collettiva. Dimora di Pio II all’epoca della grande rappresentazione teatrale del 1462, che coinvolse l’intera città di Viterbo in occasione della festa del Corpus Domini; residenza di Reginald Pole, punto di riferimento degli Spirituali e quindi pagina importante della storia della Chiesa. Nomi, date e storie da recuperare. Non a caso il sottotitolo scelto per il nuovo ciclo di QdA è seguito, sul depliant che illustra l’edizione di quest’anno, dall’indicazione di una serie di anni associati a eventi, personaggi e entità, importanti per i territori in cui il Festival opera, che sono stati rimossi (tra questi appunto i membri del circolo degli Spirituali Reginald Pole, Vittoria Colonna e Michelangelo Buonarroti, la grandiosa processione teatrale del Corpus Domini voluta da Pio II, ultimo e maggiore evento della storia universale del teatro medievale e primo grande evento del teatro rinascimentale, e una serie di appuntamenti tra Viterbo e Shakespeare).
Ne ‘La fontana’ di Kate Pendry tre uomini si incontrano alla fontana dove oscuri segreti e luminosi desideri vengono condivisi. I tre pensano che nessuno li veda, credono che non possano essere sentiti, ma si sbagliano. Noi li guardiamo da dietro. Sentiamo ogni singola parola che dicono. La performance è ispirata a Vittoria Colonna ma anche ad Alfred Hitchcock, Marcello Mastroianni, Jacques Tati, Dante Alighieri e ai Pink Floyd. Welcome, to the machine. Regia dell’autrice. Con Madalena Sousa Helly-Hansen, Kate Pendry,Line Starheimsæter, Melina Tranulis, Vincenzo De Luca, Giuseppe Orsillo, Sante Paolacci e Simone Ruggiero.
L’evento è in collaborazione con KHIO Oslo e Dramatikkenshus Oslo (NORVEGIA). La traduzione è stata curata da Flaminia Gressi. Lo spettacolo sarà messo in scena in italiano, con piccole parti in inglese.
E’ possibile visitare il Museo Etrusco della Rocca Albornoz e assistere agli spettacoli con il solo biglietto di accesso al museo. Dato il numero di posti limitato si richiede la prenotazione dell’ingresso allo spettacolo attraverso l’indirizzo email ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com
Tutte le informazioni sulle iniziative di Quartieri dell’Arte sono disponibili sul sito www.quartieridellarte.it e sulle pagine Facebook e Twitter del Festival.


















