QdA apre in anteprima le Scuderie Sallupara: oggi lo spettacolo di Jon Jesper Halle
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800 Monastero
Quartieri dell'Arte apre in anteprima le Scuderie Sallupara: oggi sabato 26 novembre l'iniziativa legata al progetto Corpus Media in collaborazione con l'associazione La Dramaturgie

Quartieri dell’Arte apre in anteprima le Scuderie Sallupara: oggi sabato 26 novembre l’iniziativa legata al progetto Corpus Media in collaborazione con l’associazione La Dramaturgie, che ha in programma una passeggiata nel gioiello rinascimentale viterbese. “La stalla più bella d’Italia” (papa Clemente XI) sta godendo di un recupero corposo che si è potuto realizzare attraverso la sinergia tra la Fondazione Carivit (che ha donato il progetto all’Amministrazione Comunale) e la Banca Carivit oggi Intesa San Paolo, che ha finanziato i restauri in atto per i quali si devono ringraziare anche gli studiosi Enzo Bentivoglio e Simonetta Valtieri. Un tempo le Scuderie erano a servizio della Rocca Albornoz, divenuta nel Rinascimento residenza dei Papi a sostituzione del palazzo presso il Duomo (trasformate in Carcere nell’800, poi bombardate e abbandonate) realizzate da Bramante per Papa Giulio II agli inizi del ‘500.

Oggi la visita-spettacolo alla scoperta delle Scuderie Sallupara. La celebrazione della vita delle Scuderie, che accosta il Rinascimento alla rinascita dell’edificio, ripercorrendone i traumi attraverso una serie di metafore contemporanee. Il testo in scena è di Jon Jesper Halle, uno dei maggiori drammaturghi norvegesi considerato, con Jon Fosse, il continuatore della tradizione ibseniana in Norvegia. Traduzione di Kristian Bjornsen e Giulia Brunello. Regia di Carles Fernandez Giua. Con Francesco Martino. Prima Mondiale. Nell’occasione anche la pubblicazione per I Tipi di GBEditoria il libro con il testo di Jon Jesper Halle.

Ingresso offerto dal Festival, che richiede la prenotazione a ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com.

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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