
CIVITA CASTELLANA – È durata solo 357 giorni l’esperienza politica di Franco Caprioli sindaco.
Dopo dieci anni di centrosinistra a trazione Angelelli i cittadini civitonici avevano svoltato a destra, ma la corsa di Caprioli si ferma qui. L’ipotesi più probabile è quella del commissariamento del comune con le elezioni a giugno 2021.
C’è tanta amarezza nelle parole dell’ ex sindaco, ma nessun attacco agli esponenti della sua maggioranza: ““Purtroppo fin dall’inizio ci sono state divergenze, contrasti nel nostro gruppo, senza voler addossare colpe o responsabilità. Le responsabilità per primo me le prendo io, di quanto accaduto. Mi dispiace per quelli che mi hanno votato e che hanno creduto in me”.
Sicuramente i contrasti si sono acuiti in occasione dell’ultimo rimpasto di giunta, in cui Caprioli ha dovuto rinunciare a figure a lui molto vicine per far spazio ad altri soggetti sponsorizzati dalla Lega, azionista di maggioranza della coalizione che lo sosteneva.
Ma, come dice il proverbio: “Chi troppo vuole nulla stringe”. Infatti: sindaco dimesso e tutti a casa. Salvo un nuovo colpo di scena, per il quale c’è tempo venti giorni: il ritiro delle dimissioni.


















