
VITERBO – “Spero che il mio gesto e la mia posizione rappresenti un pungolo per l’amministrazione di questa città”. Ipse dixit Fabrizio Purchiaroni.
Fuori dal gruppo comunale di Forza Italia ma non ancora fuori dal partito. Con le mani libere ma non all’opposizione. E’ sicuramente la figura che è stata in grado di catturare le attenzioni di questi ultimi giorni. Mercoledì il suo discorso in consiglio comunale, dove ha annunciato la propria linea. Critico con quanto l’amministrazione Arena, di cui è stato parte integrante, ha fatto nei primi nove mesi ormai di vita. Una gestazione che ha portato a poco.
Parole dure le sue, in realtà segretamente condivise da buona parte dei consiglieri comunali.
“Il voto che mi sento di dare a questa amministrazione è insufficiente: tra il quattro e il cinque”, sostiene senza esitazioni. Tentenna di più sul sindaco: “Gli riconosco di essere riuscito a fare una cosa importante: riallacciare i rapporti con la città, con i viterbesi. Cosa che nella precedente amministrazione, anche per ragioni caratteriali, il sindaco Michelini non aveva avuto. Però un sindaco è fatto anche di altro ed è questo altro che ad Arena è mancato. Un voto per lui sarebbe tra il cinque e il sei”.
Alla base di tutto un ragionamento semplice e logico: “Si deve amministrare per la città e questo non l’ho visto. Serve programmazione ed è mancata. Spero che questo mio passo in avanti funzioni da pungolo per la maggioranza e chi è stato chiamato dagli elettori a governarla trovi un metodo migliore”.

















