"Puoi darmi 50 euro che te li ridò su PayPal?". Truffatore "al lavoro" a Piazza dell'Ortigara
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"Scusa, puoi darmi 50 euro che te li ridò su PayPal?". Ecco qua, la truffa è apparecchiata. Tutto ora dipende dalla vittima scelta. Abboccherà? Non abboccherà? E' questione di attimi, di buon cuore e di una serie di casualità. A segnalarci la situazione, guarda caso, trentenni e quarantenni. Un target che risponde probabilmente a un requisito: conosce e ha PayPal. Una serie di tentativi andati in scena nel pomeriggio di questo martedì 14 aprile. 

VITERBO – C’è un truffatore “al lavoro” a Piazza dell’Ortigara. “Pascola”, con la sua faccia pulita e il fare disinvolto, davanti ai bancomat presenti in zona. La porta scorrevole si apre, lui sta fuori e “studia” la situazione. La vittima papabile si piazza allo sportello automatico per le sue operazioni e a quel punto lui, bello-bello, entra in scena.

“Scusa, puoi darmi 50 euro che te li ridò su PayPal?”. Ecco qua, la truffa è apparecchiata. Tutto ora dipende dalla vittima scelta. Abboccherà? Non abboccherà? E’ questione di attimi, di buon cuore e di una serie di casualità. A segnalarci la situazione, guarda caso, trentenni e quarantenni. Un target che risponde probabilmente a un requisito: conosce e ha PayPal. Una serie di tentativi andati in scena nel pomeriggio di questo martedì 14 aprile.

Basta fare una ricerca su Google per trovare la spiegazione. La chiamano “la truffa di PayPal”. Definita come “truffa nota e molto pericolosa”. L’avvertenza è questa: “Se uno sconosciuto ti chiede di prelevare contanti (ad esempio 50 euro) promettendo di rimborsarteli immediatamente tramite PayPal non farlo mai”.

Come funziona il raggiro

Il meccanismo si basa sulla natura reversibile dei pagamenti digitali contro quella definitiva del contante. Esistono diverse varianti della truffa.

Il trucco del pagamento “Amici e Familiari”: il truffatore potrebbe inviarti i soldi su PayPal, ma spesso utilizza account rubati o carte di credito clonate. Una volta che il legittimo proprietario segnala il furto, PayPal storna l’operazione e i soldi spariscono dal tuo conto, mentre i 50 euro in contanti che hai consegnato rimangono al truffatore.

Il trucco del finto screenshot: molti truffatori mostrano uno screenshot contraffatto sul loro telefono che sembra confermare l’invio del denaro, ma in realtà non hanno inviato nulla.

Il trucco della contestazione del pagamento: anche se il pagamento fosse reale, il truffatore può aprire una contestazione su PayPal dichiarando che la transazione non era autorizzata o che non ha ricevuto nulla, ottenendo il rimborso.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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