Pulizie di primavera, duemila ragazzi delle scuole di Viterbo insieme per una città più bella e più pulita
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VITERBO - All'iniziativa del comitato "Puliamo Viterbo" anche il sindaco Arena e tantissimi volontari.

VITERBO – È stata una bellissima giornata, la primavera non poteva iniziare in modo migliore.

Un’altra giornata di passione, più di duemila ragazzi delle scuole di Viterbo: liceo classico e linguistico Mariano Buratti, il liceo pedagogico Santa Rosa e l’istituto tecnico economico Paolo Savi si sono trovati a passeggiare con guanti e hanno pulito. I tantissimi sacchi pieni lasciati per Viterbo ambiente al Sacrario lo attestano.

Viterbo c’è, e i viterbesi la amano! Certo, ci sono buone probabilità che non siano completamente innocenti, anche loro sporcano.

Forse non siamo neanche maleducati, siamo diseducati. Per motivi che non “c’azzeccano” qui, il valore della nazione o della città come bene comune sono in ribasso ultimamente. Inutile parlarne. Certo non è vero per tutti ma purtroppo per molti.

Non basta pulire alle 8 se alle 8,05 si ri-inizia a sporcare. Ma oggi tanti, tantissimi hanno pulito col sorriso sulle labbra: studenti, migranti, associazioni, singoli volontari e bambini.

Erano tanti festosi e colorati, il sole ancora una volta li ha accompagnati e forse, solo forse, domani sporcheranno un po’ di meno. Il comitato spontaneo “Puliamo Viterbo” ringrazia perché il proprio messaggio educativo non avrebbe echi se non fosse per tutta l’organizzazione e per le presidi che mostrano sensibilità.

Grazie a tutti per la logistica: istituzioni e associazioni. Un grazie speciale ai nostri amici della Acli. É stata una giornata magica, vissuta da tutti un minuto alla volta, il sindaco di Viterbo per primo, dall’inizio alla fine. Anche a lui piace il mitico apetto.

Nella giornata di oggi una cosa l’abbiamo capita: Viterbo pulita è più bella. Educhiamoci a rispettarla e ad amarla. Al prossimo anno.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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