







ACQUAPENDENTE – Il gruppo Porta della Ripa Centro si è aggiudicato la vittoria dell’edizione 2025 dei Pugnaloni con un bozzetto di Flavio Boggi, aggiudicandosi l’ambito primo premio per la sua splendida opera d’arte floreale.
La Piazza Girolamo Fabrizio era gremita di circa 3.000 spettatori impazienti che hanno atteso fino a tarda sera l’annuncio, segnando il culmine della celebrazione di arte, storia e devozione di quest’anno. La giuria, composta da esperti tecnici e professionisti del mondo artistico, ha elogiato l’opera vincitrice per il suo approccio innovativo e la sua meticolosa esecuzione. La dichiarazione ufficiale ha citato il “Personaggio a sorpresa, dettagli evocativi e personalizzazione che universalizza. I dettagli hanno fatto la differenza rivelando i colori”, sottolineando l’uso d’impatto dei dettagli e del colore che la contraddistingue davvero.
Il secondo posto è stato assegnato al gruppo Blu Cobalto e il terzo alla Prima Equipe Via del Fiore. L’evento è stato organizzato dalla Proloco in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale di Acquapendente.
La festa dei Pugnaloni, una tradizione ricca di storia, commemora una rivolta storica e la profonda devozione alla Madonna del Fiore. È attraverso questa lente di storia e fede che i gruppi partecipanti creano i loro elaborati mosaici floreali, cuore e anima della festa. Ogni Pugnalone, montato su una base di legno larga 2,6 metri e alta 3,6 metri, è una testimonianza di dedizione e maestria.
Abili artigiani incollano con cura petali e foglie di fiori su bozzetti accuratamente selezionati, dando vita a rappresentazioni vibranti e intricate del significato storico e religioso dell’evento. I capolavori che ne risultano sono uno spettacolo mozzafiato di colori, texture e interpretazione artistica, che affascina il pubblico e incarna lo spirito intramontabile della tradizione dei Pugnaloni. Con 15 magnifici arazzi floreali in lizza quest’anno per il primo posto, la vittoria di Porta della Ripa Centro consolida il suo posto nel ricco arazzo della storia dei Pugnaloni.
© Maurizio Di Giovancarlo / Tuscia Fotografia / La Fune


























