Dalla Puglia a Viterbo: la scoperta su Cecco inizia a far discutere
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L’incredibile scoperta del direttore di Quartieri dell’Arte Gian Maria Cervo sta iniziando a circolare tra gli intellettuali e gli esperti del grande pittore.

Cecco del Caravaggio in Puglia è più di un’ipotesi. L’incredibile scoperta del direttore di Quartieri dell’Arte Gian Maria Cervo sta iniziando a circolare tra gli intellettuali e gli esperti del grande pittore.

Dopo il parere dello studioso Enzo Bentivoglio, raccolto dallo stesso Cervo appena rientrato a Viterbo dopo il viaggio e riportato nel racconto che abbiamo fatto della vicenda, anche altri esperti di Caravaggio e di Cecco stanno prendendo in seria considerazione l’ipotesi della presenza dell’assistente “preferito” di Michelangelo Merisi presso il santuario di San Michele Arcangelo.

Se fosse confermato dagli approfondimenti, Cervo avrebbe scoperto anche l’origine di Cecco, che dunque sarebbe bresciano e non bergamasco. Ma c’è dell’altro e gli studi potrebbero proseguire per approfondire gli aspetti di questa curiosa e affascinante vicenda.

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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