
VITERBO – Sono stati determinati ieri dal comune di Viterbo, cosi come richiesto dalla Regione Lazio i criteri per accedere alle abitazioni comunali, per le famiglie che si trovino in stato di emergenza abitativa.
Questi i criteri di priorità:
a) presenza di persone con handicap psicofisici e/o con malattie psichiatriche, in cura presso un dipartimento di salute mentale delle aziende unità sanitarie locali (DSM) ed idonee al reinserimento sociale;
b) pubbliche calamità;
c) inizio di procedimenti giudiziari per donne vittime di violenza in famiglia;
d) provvedimenti esecutivi di rilascio forzoso dell’alloggio occupato nell’ambito di tale condizione, hanno priorità le famiglie con minor reddito;
e) permanenza in strutture assistenziali utilizzate da organi, enti ed associazioni di volontariato riconosciute ed autorizzate, preposti all’assistenza pubblica;
f) sgombero di alloggi di proprietà pubblica da destinare ad uso pubblico;
g) rientro in Italia per stabilirvi la propria residenza, previa dichiarazione del Consolato, in caso di persone emigrate.
Dare atto altresì che a parità di condizioni di priorità, precederà la domanda del richiedente nel cui nucleo familiare:
vi sia la presenza di componenti ultrasessantacinquenni e/o figli minori;
la condizione di priorità sia propria di più componenti del nucleo familiare;
vi sia la presenza di uno o più componenti affetti da menomazioni che comportino una diminuzione permanente certificata ai sensi della vigente normativa superiore al settantaquattro per cento della capacità lavorativa;
vi siano presenti almeno due delle condizioni di priorità tra quelle comprese tra la lettera “a” e “g”;
nella valutazione del punto d) con particolare riferimento al minor reddito, rapportandolo al numero di soggetti minori presenti nel nucleo familiare.


















