Pubblica illuminazione: "mancavano i certificati antimafia, ma dicevano che andava bene ugualmente"
Ciambella
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Luisa Ciambella ha riportato lo scambio con gli uffici durante l’assemblea degli iscritti del Partito Democratico.

Il contratto per la pubblica illuminazione andrà all’Anticorruzione: “mancavano i certificati antimafia, ma mi hanno detto che andava bene ugualmente”. Luisa Ciambella ieri durante l’assemblea degli iscritti del Partito Democratico è tornata a spiegare quale sarà l’atteggiamento dell’amministrazione Michelini nei confronti dei tre grandi appalti che si trova a gestire. Quello della pubblica illuminazione, messo a bando dalla Giunta Marini per 19 anni e poi affidato alla Gemmo Smail e poi partito lo scorso anno, più quelli finiti sotto la lente di ingrandimento della Procura: mense e igiene urbana.

Ed è proprio sul contratto di pubblica illuminazione, quello su cui non pende alcuna inchiesta della magistratura, che Luisa Ciambella si è soffermata. “Mancava il certificato antimafia e quando l’ho chiesto – ha detto – dagli uffici mi hanno spiegato che se non fosse arrivato entro 20 giorni il dirigente avrebbe comunque potuto firmare il contratto. Mi hanno anche fatto capire – ha aggiunto – che se volevo fare il procuratore dovevo andare in Procura, non in Comune”.

Il contratto, secondo quanto raccontato dal vicesindaco di Viterbo Luisa Ciambella, aveva previsto 500 punti luce in meno rispetto a quelli dovuti. Insomma una situazione, anche per questo appalto, poco chiara. Almeno a quanto dice il vicesindaco. “Vedremo – ha concluso poi Luisa Ciambella – cosa dirà Cantone dell’Anticorruzione, al quale abbiamo mandato tutto”. Sicuramente meglio tardi che mai, ma il racconto di Luisa Ciambella non potrà non essere approfondito.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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