PTPR, Panunzi: "L'approvazione è un risultato importante per la Regione Lazio"
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ROMA - “L’Amministrazione Zingaretti dimostra, ancora una volta, capacità di ascolto e confronto e di saper fare sintesi per realizzare i punti del proprio programma – conclude il consigliere regionale Panunzi -. Con il solo obiettivo di perseguire l’interesse comune”.

ROMA – “Risultato importante per la Regione Lazio”. Esprime grande soddisfazione il consigliere regionale (Pd) Enrico Panunzi, per l’approvazione del piano territoriale paesistico regionale.

“In Italia solo altre cinque regioni hanno il Ptpr – prosegue Panunzi -. Abbiamo finalmente raggiunto questo traguardo che dota il Lazio di uno strumento legislativo fondamentale. Garantiamo regole chiare per la gestione del territorio, per avviare le fasi dell’aggiornamento dei paesaggi sulla cartografia recente e per le successive pubblicazioni.

In questo modo potremo soddisfare le richieste delle amministrazioni locali, dell’imprenditoria, delle associazioni e dei cittadini. Ringrazio l’assessore Massimiliano Valeriani per l’eccellente lavoro svolto”.

Il Ptpr approvato oggi sostituisce i piani territoriali paesistici attualmente vigenti, costituendo un unico piano paesaggistico per l’intero ambito regionale.

Le norme del piano sono sovraordinate alla pianificazione urbanistica delle province e dei comuni e offrono un riferimento cartografico univoco e completamente informatizzato per l’individuazione e la perimetrazione dei beni paesaggistici. Le sue previsioni sono anche direttamente efficaci e conformative dei diritti di terzi, prevalendo sugli strumenti urbanistici vigenti.

“L’Amministrazione Zingaretti dimostra, ancora una volta, capacità di ascolto e confronto e di saper fare sintesi per realizzare i punti del proprio programma – conclude il consigliere regionale Panunzi -. Con il solo obiettivo di perseguire l’interesse comune”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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