Provocazione di Sgarbi: "Ha ragione Viterbo a chiudere i musei, pensando che non servano al turismo"
SGARBI
Masicar800x120-optimize
SUTRI - Così il sindaco di Sutri, Vittorio Sgarbi, nell’intervista rilasciata ieri ai microfoni di Radio Radio.

SUTRI – “Si apre a Sutri una festa medievale che si fa da molti anni, Mercatantia, a cui la città partecipa con una certa passione. Il mercato storico che la animerà potrebbe diventare anche un mercato di pensieri, se chi lo va a visitare si spostasse appena, appena verso il centro, andando a Palazzo Doebbing a vedere le mostre, nel più bel palazzo del Lazio per le esposizioni”. Esordisce così il sindaco di Sutri, Vittorio Sgarbi, nell’intervista rilasciata ieri ai microfoni di Radio Radio.

Una chiacchierata in libertà a proposito della sua città, delle sue meraviglie, delle sue iniziative e delle infinite polemiche e difficoltà che, spesso, riguardano la vita cittadina. “Una città bellissima ma difficile, se pensi che abbiamo aperto le mostre di Tiziano, Guttuso, Ligabue, il Doganiere Rousseau, Pirandello, un panorama mai visto, e fino a oggi, su ben 7mila visitatori, dal 25 aprile, soltanto 350 sono di Sutri”, ammette, non senza rammarico Sgarbi,
“evidentemente la città resiste all’onda della bellezza o la mente dei sutrini spazia altrove e i loro problemi sono altri.

Ho voluto anche che la mostra fosse aperta fino all’1 di notte. Mi pare abbastanza scandaloso che nell’unica città di tutta la Tuscia che fa mostre di questo livello, ci siano numeri simili. Non ce ne sono persino a Roma, che fra le tante decadenze culturali della sua infinita bellezza, ha anche la totale mancanza di offerta di attività espositive. Tu vai a Sutri e ne hai undici. Undici artisti”.

Afferma, allora, provocatoriamente il sindaco di Sutri: “Ha ragione Viterbo nel chiudere i musei perché forse i musei non servono davvero al turismo”. “Noi qui, abbiamo anche il Golf Nazionale, che sta vivendo la possibilità di
vivere tornei internazionali. Un luogo assolutamente straordinario, proprio come la città. Tutto, però, è
relegato nella dimensione del sogno a Sutri; la realtà, molto spesso, non ha la capacità di trarre beneficio da
queste opportunità”.

Nell’intervista, si parla anche dell’affaire Morgan: “Su questo caso, dopo le polemiche locali di alcuni oppositori ridicoli, riceviamo l’encomio della Regione Lazio, proprietaria del Parco e che ha dato i finanziamenti per Villa Savorelli, che è esattamente previsto nell’accordo, per mezzo di documenti ufficiali che concedono questi utilizzi nei suoi locali, ovvero quelli per fare attività culturali, promozionali, per avere la partecipazione di artisti, come Morgan”, commenta Sgarbi, che poi dichiara trionfale: “abbiamo sconfitto definitivamente il comportamento ridicolo dei vari Cruciani, zucche vuote, perché quello che ora ho detto, nonostante l’opposizione, le accuse di Lillo Di Mauro (capo della minoranza consiliare, ndr) e di tutti quelli che sembravano negare la possibilità di uso della Villa, è invece ciò che nell’accordo scritto con la Regione è previsto”, e annuncia, “mi ha chiamato, giorni fa, un compositore che alla fine di agosto, vuole incidere un cd delle sonate di Bach per pianoforte e violino proprio nelle stanze di Villa Savorelli”.

C’è spazio anche per una battuta sulla lite andata in onda la scorsa sera su Stasera Italia tra lo stesso Sgarbi e Mughini: “Mughini ieri mi ha chiamato per chiedermi di scusarmi con lui, ma io gli ho detto che non l’avrei
fatto, perché il suo comportamento di quello che sembra sempre sapere tutto, con l’aria di chi era insopportabile, ha determinato la mia reazione. Ovviamente che non venga a Sutri è cosa che può dispiacermi, soprattutto per lui perché non vedrà cose bellissime”.

Il sindaco di Sutri conclude, infine, sulle eterne polemiche che infestano la vita quotidiana della città: “A molti cittadini non interessa che Sutri sia al centro delle cronache e che sia ora nota in tutta Italia. Quelli che vengono da fuori, chiamati dalle mie sirene, trovano il paese bellissimo; chi sta lì pare non voglia essere disturbato. La città era piena di vasi di plastica, hanno fatto la polemica perché io li ho fatti togliere, e ora arriveranno 150 vasi nuovi di terracotta; le insegne dei negozi nella via principale sono una più brutta dell’altra. La bellezza per la città è un elemento che sembra non necessario, nonostante la bellezza naturale dei luoghi. La mia esperienza di sindaco non avrà possibilità di essere contrastata perché io non mi ricandiderò”.

800 Monastero
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
Onda
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 01
Fune 300x300
domenicale post
asvis 2
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01