Provinciali Viterbo, il quadro completo del voto preferenza su preferenza
Consiglio provinciale
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Per tutti gli appassionati di conti e analisi dettagliate all'ultimo voto forniamo un quadro dei voti ottenuti dai singoli candidati a consigliere a Palazzo Gentili, con divisione per scaglioni.

Per tutti gli appassionati di conti e analisi dettagliate all’ultimo voto forniamo un quadro dei voti ottenuti dai singoli candidati a consigliere a Palazzo Gentili, con divisione per scaglioni.

COMUNE CAPOLUOGO

Partiamo dal comune più pesante: il capoluogo. Qui il Partito Democratico incassa 14 voti, i Moderati e Riformisti 6 e il Centrodestra ne porta a casa 11.

I voti dei consiglieri risultano essere così divisi, in ordine dal più votato Pd: 7 per Francesco Serra, 5 ad Aldo Fabbrini, 2 per Maurizio Palozzi.

I voti delle civiche con Michelini finiscono compatti su Livio Treta che totalizza 6 preferenze e un secondo giro sulla giostra della Provincia.

Per il centrodestra: Gianluca Grancini ed Elpidio Micci 3 voti, Pietro Mencarini 2 come Guido Cianti e Alessandro Romoli 1.

 

COMUNI da 10mila a 30mila abitanti

I numeri complessivi dicono: Partito Democratico 29 voti, Moderati e Riformisti 13 e Centrodestra Unito 21.

Vediamo la ripartizione tra i consiglieri: in casa Pd abbiamo Carlo Postiglioni con 12 preferenze, 11 Gianluca Angelelli, 3 Maurizio Palozzi, 2 Lina Novelli, 1 Aldo Fabbrini.

I voti incassati dai Mo.Ri vanno 12 a Massimo Paolini e 1 a Fabio Valentini.

Centrodestra: 14 Pietro Mencarini, 3 Gianluca Grancini, 3 Elpidio Micci, 1 Alessandro Romoli.

 

COMUNI da 5mila a 10mila abitanti

I numeri complessivi dicono: 63 voti Pd, 28 Mori, 47 Centrodestra Unito.

Pd: 10 Eugenio Stelliferi, 13 Maurizio Palozzi, 11 Lina Novelli, 5 Francesco Serra, 4 Aldo Fabbrini, 3 Gianluca Angelelli, 3 Elena Tolomei, 2 Giuseppe Mottura

Mo.Ri: 8 Fabio Valentini, 4 Massimo Paolini, 4 Daniela Pizzi, 2 Andrea Occhione, 2 Tiziana Cati, 1 Loredana Gabrielli.

Centrodestra: 13 Alessandro Romoli, 9 Gianluca Grancini, 6 Pietro Mencatini, 6 Eplidio Micci, 6 Guido Cianti, 5 Carlo Pellegrini.

 

COMUNI da 3mila a 5mila abitanti
Quadro generale: 82 voti Partito Democratico, 7 Mo.Ri e 44 Centrodestra

Pd: 25 Maurizio Palozzi, 23 Elena Tolomei, 13 Eugenio Stelliferi, 10 Giuseppe Mottura, 3 Francesco Serra, 3 Gianluca Angelelli, 3 Aldo Fabbrini, 2 Carlo Postiglioni e 1 Lina Novelli.
Mo.Ri: 2 Antonio Quattrani, 1 Livio Treta, 1 Fabio Valentini, 1 Massimo Pao1ini, 1 Loredana Gabrielli, 1 Sussanna Cherchi.

Centrodestra: 11 Alessandro Romoli, 9 Stefania Bronzo, 8 Gianluca Grancini, 6 Elpidio Micci, 5 Carlo Pellegrini, 2 Consalvo Dolci, 1 Pietro Mencarini e 1 Guido Cianti.

 

COMUNI fino a 3mila abitanti

Quadro generale:145 voti per il Partito Democratico, 32 Moderati e Riformisti e 73 per Centrodestra.

Pd: 36 voti Giuseppe Mottura, 25 Aldo Fabbrini, 20 Maurizio Palozzi, 20 Lina Novelli, 15 Gianluca Angelelli, 10 Elena Tolomei, 7 Eugenio Stelliferi, 5 Francesco Serra, 1 Carlo Postiglioni.

Mo.Ri: 7 Fabio Valentini, 7 Loredana Gabrielli, 5 Simone Sciarra, 5 Livio Treta, 5 Veronica Biguzzi, 3 Tiziano Cati, 2 Massimo Paolini, 2 Andrea Occhione, 1 Antonio Quattrani.

Centrodestra: 21 Alessandro Romoli, 20 Elpidio Micci, 13 Gianluca Grancini, 11 Massimo Bambini, 5 Pietro Mencarini, 5 Carlo Pellegrini, 3 Guido Cianti.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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