Provinciali, spunta il nome di Lina Novelli
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Lina Novelli, potrebbe essere il sindaco di Canino a spuntarla nella corsa interna al Pd per la scelta del candidato per Palazzo Gentili.

Lina Novelli, potrebbe essere il sindaco di Canino a spuntarla nella corsa interna al Pd per la scelta del candidato per Palazzo Gentili. Dopo la messa al voto interna dei due “duellanti” Gianluca Angelelli (primo cittadino a Civita Castellana) e Eugenio Stelliferi (Caprarola) e la spaccatura i democrat sarebbero al lavoro, da sotto l’ombrellone, per individuare una terza via da percorrere insieme.

Il tema vero di tutto il ragionamento è l’unità d’intenti, nonostante le diversità e le distanze tra l’anima “fioroniana” e quella “panunziana” del Partito Democratico in terra di Tuscia. Unità necessaria a vincere, evitando un clamoroso sorpasso a destra. 

Vera e propria iattura da scongiurare, soprattutto in una fase politica così calda. Da dopo Santa Rosa infatti inizierà la Taranta delle votazioni: politiche, regionali e del comune capoluogo. Realtà quest’ultima dove le possibilità Pd di riuscire nella riconferma sembrerebbero ridotte al lumicino, salvo miracoli. 

Così Lina Novelli, con cui proprio in queste ore sarebbe stato aperto un ragionamento (dicono i bene informati), potrebbe rappresentare la soluzione. Eletta nel 2016 e sindaco di un comune che già sta in Talete. Altro nodo importante. 

La Novelli potrebbe avere davanti a sé un lungo mandato, assicurando Palazzo Gentili al centrosinistra. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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