Provinciali, riflettori puntati su Chiatti e Bruzziches. Della serie "dimmi per chi voti e ti dirò in che gruppo entrerai in Comune"
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VITERBO - Dove andrà a cadere il loro voto è utile per comprendere quali saranno i prossimi movimenti politici a Palazzo dei Priori. 

VITERBO – Tra una manciata di giorni il voto per il rinnovo del consiglio provinciale. Sarà interessante vedere per chi andranno a votare i consiglieri usciti dalla maggioranza Letizia Chiatti e Marco Bruzziches. Dove andrà a cadere il loro voto infatti è utile per comprendere quali saranno i prossimi movimenti politici a Palazzo dei Priori. 

I voti che saranno espressi in scheda verde sono 33, tutti provenienti dal capoluogo. Ecco che diventa quindi semplice capire come voterà ogni consigliere comunale. Il Patto Civico dovrebbe avere 19 voti: 17 dai consiglieri di Viterbo2020, uno dal consigliere di Io Rinascimento Ugo Poggi (che è anche candidato in Provincia) e quello della sindaca. Quattro voti dovrebbero essere quelli per la lista Tuscia Democratica  (Delle Monache, Ricci, Troncarelli e Sanna) del Pd. Quattro voti dovrebbero esserci per Tuscia Tricolore (dai consiglieri di FdI Allegrini, Sberna, Achilli e Amodio). Due per la lista Prima la provincia di Viterbo dai leghisti Andrea Micci e Claudio Ubertini. Uno, quello di Luisa Ciambella, per la Lista Civica Rocca. Infine uno per la lista degli azzurri che dovrebbe essere quello di Elpidio Micci. 

L’incognita è data dai due consiglieri oggi del gruppo misto a Palazzo dei Priori Letizia Chiatti e Marco Bruzziches. Di fatti nessuna delle liste presentate in provincia dovrebbe rappresentarle. La posizione più “normale” per chi ha fatto il loro percorso politico sarebbe l’astinenza dalle urne. Sarà così? Se così non fosse sarebbe facile capire per chi hanno votato e quindi immaginare la loro evoluzione dal gruppo misto attuale. 

Tra poco, il 17 marzo, le votazioni provinciali ci aiuteranno a capire alcune cose. 

 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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