Provinciali, il centrodestra si presenta con due liste
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Il centrodestra non è riuscito a trovare la sintesi per affrontare unito le elezioni provinciali in programma per il tre maggio. La spaccatura interna a Forza Italia fa saltare l'idea di un laboratorio politico dove restaurare l'unità dell'ex Pdl. Così lunedì saranno presentate due liste.

Elezioni provinciali, sfuma la possibilità di restaurazione dell’unità tra le varie forze politiche nate dalla dissoluzione della fu “invincibile armata”. Lontani i tempi del Pdl “pigliatutto” in terra di Tuscia. Due le liste che andranno a rappresentare quest’area politica.

Lunedì mattina, ultimo giorno utile per la presentazione delle liste, i “battistoniani” andranno per conto proprio a Palazzo Gentili. Secondo quanto è trapelato formeranno una lista per il consiglio da sette. All’interno, dati come certi, il sindaco di Grotte di Castro Camilli, il consigliere di Tarquinia Minniti, Costantini di Canino e Parroccini di Civita Castellana. La lista unitaria del restante centrodestra – costruita dall’altro pezzo di Forza Italia, Ncd e Fdi – è composta al momento da: Bambini (San Lorenzo Nuovo), Nicolai (Tessennano), Giulianelli (San Giovanni in Tuscia), Menicacci (Soriano nel Cimino), Cianti (Sutri), Cataldi (Civita Castellana), Micci (Viterbo).

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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