
VITERBO – I 18 consiglieri comunali civici del capoluogo rappresentano il “corpo votante” più corteggiabile di queste elezioni provinciali. Le prime con l’ingresso sulla scena di Palazzo Gentili del Patto Civico, che fa capo alla sindaca del capoluogo Chiara Frontini.
Della loro importanza numerica, grazie al meccanismo del voto ponderato, sono consapevoli tutti. In primis i politici di vecchio corso e i partiti che li contengono. Poi ci sono due altri consiglieri, ex civici usciti dalla maggioranza e passati al gruppo misto, cortegiabilissimi. Si tratta di Letizia Chiatti e Marco Bruzziches.
Gli uomini di partito classici stanno ragionando su qualche voto da sgranocchiare al Patto Civico, stanno passando ai raggi X il profilo psicologico di ognuno di loro per immaginare la possibile esistenza di “aggrappi”, così da potere conquistare sul legittimo campo di battaglia politico il “voto inaspettato”.
Una cosa è certa, essendo gli elettori di scheda verde molto pochi (solo i viterbesi) sarà piuttosto semplice capire eventuali nuove geografie politiche. Magari anche solo d’occasione, buone solo per le provinciali ma comunque, se emergenti, in grado di fare immaginare anche nuovi scenari futuri a Palazzo dei Priori.
I bene informati danno come compatti tutti i civici rimasti in maggioranza. Anche se si sprecano le voci di possibili sorprese. Sempre i bene informati danno come acquisiti ai partiti i voti dei due fuoriusciti Chiatti e Bruzziches.
Sarà facile capire se davvero gli ex civici siano entrati nel gioco dei partiti o meno. Immaginando impossibile un voto di Chiatti e Bruzziches per il Patto la loro semplice presenza ai seggi è da leggere come un voto ai partiti classici o all’altra civica di Rocca al massimo.
Quindi la presenza di Chiatti e Bruzziches al seggio dovrà essere interpretata come segnale di cambiamenti imminenti anche in sala d’Ercole. Nascerà un gruppo Rocca a tre, compresa la già posizionata Luisa Ciambella? Ipotesi possibile. Oppure uno schema più misto con un ex civico Frontini dentro il nuovo gruppo Rocca con Ciambella e l’altro dentro un partito classico (in questo caso il più quotato è FdI che porterebbe la propria rappresentanza in sala d’Ercole a cinque consiglieri)? Il voto delle provinciali ci metterà nella condizione di predire il futuro.


















