
VITERBO – Il bivio per la Forza Italia viterbese ha una data: 18 dicembre. Si tratta del giorno fissato per le elezioni provinciali, con cui si andrà a rinnovo del consiglio di Palazzo Gentili e del suo presidente.
Il partito azzurro si trova nella condizione di essere un crocevia di destini: per determinati uomini e per Forza Italia stessa. A indicare le due vie possibili da una parte l’ortodosso Andrea Di Sorte, fedele a un’idea canonica di centrodestra e quindi sostenitore dell’alleanza tradizionale Forza Italia Lega e Fratelli d’Italia; dall’altra Alessandro Romoli. Si tratta del vicepresidente attuale di Palazzo Gentili, un ruolo ricoperto grazie al sostegno azzurro del presidente Pd Pietro Nocchi. Una posizione non convenzionale per i forzisti, dove in diversi si sono però trovati piuttosto bene. Leggasi anche il consigliere Giulio Marini.
Due anime per un partito che in una delle due vie dovrà pure entrare. E dovrà farlo a breve, rischiando il fracassamento. Lo schema dell’alleanza Pd Forza Italia è saltato alle ultime elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre. Con ogni probabilità è destinato a naufragare ancora, anche se c’è chi spinge in direzione ostinata e contraria. E questi ostinati e contrari guardano alla presidenza della Provincia e magari hanno in mente anche dell’altro per il comune capoluogo.


















