Provinciali, colpo di scena a Montefiascone - Notazio: "Paolini consigliere, Equitani presidente"
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Provinciali, il quadro generale si complica. Sulla carta, in virtù degli accordi strutturati, la sfida per la presidenza di Palazzo Gentili tra Pietro Nocchi e Paolo Equitani dovrebbe chiudersi con un 60% di voti sul primo e un 40% sul secondo.

Provinciali, il quadro generale si complica. Sulla carta, in virtù degli accordi strutturati, la sfida per la presidenza di Palazzo Gentili tra Pietro Nocchi e Paolo Equitani dovrebbe chiudersi con un 60% di voti sul primo e un 40% sul secondo.

Questo dicono quelli bravi in matematica e che spaccano il mondo, in realtà il piccolo mondo dei sindaci e consigli comunali dei sessanta comuni della Tuscia, in “nocchiani” ed “equitaniani” in base al posizionamento dei singoli. Anche se i singoli e i gruppi sono due realtà distinte e spesso nell’antica arte degli “insiemi” si possono commettere errori e sottostime.

Sta proprio in questo l’incognita delle elezioni provinciali del 17 settembre. E a mischiare un po’ le carte ci pensano delle dichiarazioni, a mezzo social, che arrivano da un Comune pesante (con il sistema del voto ponderato i voti di sindaci e consiglieri sono tanto più pesanti numericamente quanto più il comune che rappresentano è numeroso) come Montefiascone.

A scovarle il giornale Tusciaweb che dalla rete ha tirato fuori un post molto interessante dell’assessore falisco Fabio Notazio. Post che sfonda i conti di quelli bravi in matematica: “Il sindaco – spiega Notazio con riferimento a Massimo Paolini – rappresenta l’unità di tutta l’amministrazione e la sua candidatura in provincia va sostenuta per il bene della nostra città, al di là del suo orientamento politico.

L’accordo che i partiti ufficiali di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con Salvini) hanno stretto per queste elezioni di secondo livello sono ben chiare per Montefiascone.
Si voterà all’unanimità il candidato consigliere provinciale Massimo Paolini e il candidato presidente provinciale Paolo Equitani”.

E di situazioni ibride, soprattutto nei piccoli comuni, non mancano. Poi c’è un’altra incognita che serpeggia: il malcontento. In diversi palazzi comunali c’è chi non ritiene interessante andare al voto il 17 settembre. Anche un certo livello di astensionismo potrebbe mischiare ulteriormente le carte.

Da tenere in considerazione un certo clima di faida che attraversa il Pd, nazionale e locale. E una certa speranza di rinascita del centrodestra, nazionale e locale. La matematica e i conti fatti sulla carta incoronano Nocchi presidente ma il neo sindaco di Capranica dovrà tenere bene le redini del gioco perché ogni allentamento dona cartucce ad Equitani. E quello di Montefiascone è un segnale da non sottovalutare.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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