
E’ giallo a Palazzo dei Priori. Nell’urna verde delle provinciali, quella dove hanno infilato la scheda i consiglieri viterbesi, si è verificato un colpo di scena. Un voto in meno del previsto per il Centrodestra Unito e un’inaspettata preferenza per Laura Voccia da Tarquinia, candidata nella lista dei Moderati e Riformisti.
Un colpo di scena che, dicono i più raffinati conoscitori del meccanismo diabolico del voto ponderato, ha determinato un consigliere in meno per il Centrodestra Unito e uno in più alla lista d’ispirazione “fioroniana”.
“Chi ha tradito?”, si domandando nel centrodestra.
Analizziamo lo schema
La lista del Centrodestra Unito nasce da un’alleanza tra Forza Italia, Nuovo Centro Destra e Fratelli d’Italia. L’elenco dei grandi elettori del capoluogo, facenti capo a questa lista, conta: Antonella Sberna, Giulio Marini, Claudio Ubertini per Forza Italia, Vittorio Galati ed Elpidio Micci per il gruppo misto, Gian Maria Santucci per Fondazione e Gianluca Grancini e Luigi Maria Buzzi per Fratelli d’Italia e Goffredo Taborri per il Nuovo Centro Destra. Ergo 9 voti.
Dallo spoglio dei voti nell’urna è venuta fuori questa fotografia: 4 voti per Micci, 2 a Cataldi, 1 Nicolai e 1 Serra. Soltanto 8 preferenze riversate nell’area centrodestra.
Conclusione
Qualcuno ha fatto il franco tiratore, venendo meno all’accordo preso tra Forza Italia, Fratelli d’Italia e Nuovo Centro Destra. Causando la mancata elezione del terzo consigliere provinciale per la lista. E contribuendo ai toni trionfalistici del segretario del Partito Democratico Andrea Egidi: “Il centrodestra è scomparso”.
Ma c’è di più …
Proprio quel 0,6 in più ha permesso alla Voccia di piazzarsi terza, scavalcando Mario Scarnati da Fabrica di Roma. Forse non è un caso se proprio Scarnati che ha rilasciato dopo lo spoglio delle schede dichiarazioni di fuoco nei confronti del sindaco Leonardo Michelini, pilota della lista dei Moderati, e che ha messo in evidenza come la terza eletta della sua stessa lista sia stata appoggiata proprio da un consigliere del Comune di Viterbo. E Scarnati, in una dichiarazione rilasciata a Tusciaweb, dice anche: “Una vera e propria porcheria nello stile della peggiore Democrazia Cristiana”.


















