Provincia, solo 11 precari su 50 sembrano salvi
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Giorni bui dalle parti di via Saffi. I 50 precari stanno vivendo in un limbo che, per buona parte di loro, potrebbe rivelarsi un inferno. Solo 11 su 50 infatti sembrano destinati a vedersi riconfermati.

 

Provincia, solo 11 precari su 50 saranno confermati per il 2015. Questa la pesante indiscrezione trapelata in queste ore. In attesa di conoscere nel dettaglio le implicazioni della “circolare Madia”, che stabilisce come deve essere utilizzato il fondo di 60 milioni di euro messo dal governo proprio a sostegno dei precari delle province, stabilito nel decreto “mille proroghe”, la tensione in via Saffi aumenta.

Ieri l’incontro del presidente Marcello Meroi con i sindacati (leggi). Ma a quanto trapelato sembrerebbe che possono continuare a lavorare solo le 11 unità su cui è stato aperto un processo di stabilizzazione. Gli unici in pratica che hanno visto prorogarsi il contratto per tre mesi, mentre gli altri sono precipitati nel limbo il 31 dicembre scorso.

I lavoratori annunciano una manifestazione sotto Palazzo Gentili, per far sentire la propria voce. Il tutto dovrebbe svolgersi o lunedì o martedì.

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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