
La politica continua a “ballare” su Palazzo Gentili. Così lo storico ente di via Saffi è destinato a finire in farsa, o farsetta, il resto dei suoi giorni. Il consiglio provinciale di questa mattina è saltato, causa assenza dei consiglieri. La maggioranza, di comune accordo, ha disertato l’incontro. Rimasto sospeso Tolmino Piazzai, che dopo le dimissioni di Bengasi Battisti è chiamato a sostituirlo tra i banchi dell’opposizione.
I consiglieri di maggioranza – divisi nei gruppi di Nuovo Centro Destra, Fratelli d’Italia, Udc e il neo costituito di Forza Italia – continuano a cercare una quadra per rimettere in pista gli assessori politici, puntando di fatto a mandare a casa i tecnici nominati dal presidente Marcello Meroi.
L’ultima ricetta, su cui ancora non c’è intesa, sembrerebbe essere quella di una giunta a cinque: 2 assessori al Nuovo Centro Destra, uno a Forza Italia, uno a Fratelli d’Italia e il rimanente all’Udc. Roba noiosa, troppo noiosa. Che forse non varrebbe più neanche seguire. Il presidente Meroi rimane sospeso, in attesa che i suoi consiglieri decidano il da farsi. L’opposizione rimane ferma con una mozione di sfiducia a cui manca una firma per essere valida.
Se veramente Meroi volesse staccare con la politica, cosa che ha dichiarato ai giornali diverse volte, farebbe bene a farlo ora. Dover mandare a casa gli assessori tecnici, appena nominati, per riaprire a una giunta politica ora sarebbe davvero qualcosa di imbarazzante. Soprattutto perché il gioco è destinato a finire entro poco più di un anno. Sempre lo stesso Meroi ha più volte dichiarato di non capire e non amare più questa politica, le stacchi quindi la spina e trasformi in azione il suo nobile pensiero.
Citiamo Ezra Pound: “Se un uomo non è disposto a lottare per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale nulla lui”.


















