Province, Upi Lazio al lavoro per riportarle al centro della vita amministrativa della Regione e del Paese
Presidente Romoli
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VITERBO - Ieri mattina si è svolto il Consiglio Direttivo dell’UPI Lazio, il primo ad essere guidato dal nuovo Presidente dell’associazione Alessandro Romoli.

VITERBO – Rilanciare il ruolo delle Province, suddividere per competenze i progetti da portare a termine e avviare un dialogo istituzionale costante con la Regione Lazio: ecco quali sono stati gli argomenti trattati questa mattina dal Consiglio Direttivo dell’UPI Lazio, il primo ad
essere guidato dal nuovo Presidente dell’associazione Alessandro Romoli, Presidente anche della Provincia di Viterbo.

L’obiettivo del Presidente Romoli e della nuova direzione dell’UPI Lazio è quello di non perdere tempo e lavorare fin da subito per riportare le Province del Lazio e del resto d’Italia nuovamente al centro della vita amministrativa del Paese.

È per questo motivo, infatti, che durante il Consiglio Direttivo si è scelto di lavorare fin da subito per organizzare al più presto un incontro istituzionale con il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Una proposta, questa, avanzata dal Presidente dell’UPI Lazio Alessandro Romoli e accettata di buon grado da tutti i rappresentanti, Presidenti o delegati, delle varie Province laziali.

L’incontro con il Presidente Rocca sarà finalizzato non solo a discutere su come avviare sul territorio una collaborazione ancor più stabile e operativa tra Regione e Province del Lazio, ma anche per proporre insieme a livello centrale il superamento della Legge Delrio. Quest’ultima, approvata nel 2014, non ha infatti portato gli effetti di snellimento delle procedure burocratiche che si era prefissata. Al contrario, ha inevitabilmente comportato un peggioramento del funzionamento della pubblica amministrazione in Italia perché ha tolto personale, competenze e risorse alle Province per riallocarle alle Regioni. Le quali, però, non sono in grado di far fronte da sole alla miriade di progetti e competenze che riguardano i territori e le comunità locali. Progetti e competenze che, invece, le Province possono seguire con maggiori capacità operative.

Il Consiglio Direttivo ha inoltre accettato di istituire dei tavoli di lavoro e suddividerli, sulla base delle competenze, tra le varie Province del Lazio. Non solo. Su proposta del Presidente Romoli, l’UPI Lazio ha poi deciso per la prima volta nella propria storia che le prossime riunioni dei Consigli Direttivi non si svolgeranno solo presso la sede dell’associazione di Roma, ma potranno essere “itineranti” e ospitate di volta in volta dalle varie Province. La strada per riportare le Province del Lazio al centro della Regione e dell’Italia è dunque iniziata. E su questo c’è la massima collaborazione e comunanza di vedute di tutti.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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