Protesta della "Rotonda Furbetta", Fapperdue chiama Aronne
Foto Fapperdue
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VITERBO - "Ricordo ancora una volta allo spettabile signor Aronne che attendo la sua convocazione in qualità di assessore pro tempore alla Viabilità. La sua segreteria dovrebbe avere un appunto preso a dicembre di richiamarmi (subito dopo le feste), ma ancora non mi ha chiamato nessuno".

VITERBO – Giovanni Faperdue – che dovrebbe ricevere un premio speciale per la tenacia della sua azione di protesta contro la rotatoria, fatta male, della Cassia Nord – ha un nuovo messaggio per il dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune Massimo Gai, la sindaca Chiara Frontini, l’assessore alla Viabilità Emanuele Aronne e l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Floris. Per conoscenza vuole inviarlo anche al Comando Polizia Locale, e tutti coloro che lo seguono.

“Oggi 25 gennaio 2024 siamo arrivati al 158esimo giorno di presidio alla Rotonda Furbetta, che lo ricordiamo ancora una volta è iniziato il 12 giugno 2023 – scrive Fapperdue -. Abbiamo cambiato cartello. Siccome in molti mi domandavano perché era da rifare, nel nuovo cartello è scritto a chiare lettere: “Perché è a IMBUTO!”. Le code sono meno caotiche del solito. Molti automobilisti che sanno i problemi aumentati con la dimostrazione degli agricoltori, hanno preferito allungare il tragitto ed evitare di passare dalla ROTONDA A IMBUTO (NUOVO NOME).

Sempre tante le persone che approvano la mia protesta silenziosa. Ricordo ancora una volta allo spettabile signor Aronne che attendo la sua convocazione in qualità di assessore pro tempore alla Viabilità. La sua segreteria dovrebbe avere un appunto preso a dicembre di richiamarmi (subito dopo le feste), ma ancora non mi ha chiamato nessuno”.

 

 

 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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