Proseguono con Confartigianato le visite istituzionali di Fratelli d’Italia
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VITERBO - Continua l’impegno e l’ascolto del territorio da parte di Fratelli d’Italia. Ieri nuova visita istituzionale, stavolta nella sede di Confartigianato Imprese di Viterbo.

VITERBO – Continua l’impegno e l’ascolto del territorio da parte di Fratelli d’Italia. Ieri nuova visita istituzionale, stavolta nella sede di Confartigianato Imprese di Viterbo.

Il segretario provinciale Andrea De Simone, il presidente Confartigianato Imprese di Viterbo e
Lazio Michael Del Moro, la presidente movimento Donne Impresa Confartigianato Viterbo Laura Belli, la presidente Anap Confartigianato Viterbo Maria Laura Calcagnini ed il referente provinciale Ancos Confartigianato Viterbo Rodolfo Valentino, hanno ricevuto il deputato FdI Mauro Rotelli, il coordinatore provinciale Massimo Giampieri ed il sindaco di Civita Castellana, Luca Giampieri.

La visita di ieri si inserisce in una serie di appuntamenti istituzionali con le diverse realtà che
costituiscono il tessuto produttivo della Tuscia, finalizzati al confronto reciproco ed all’ascolto di
esigenze e priorità dei vari comparti.

Qualche giorno fa l’incontro di Fratelli d’Italia con le associazioni di categoria nel settore agricolo Cia, Coldiretti e Confagricoltura, poi è stata la volta dell’ imprenditoria con Federlazio ed oggi la piccola e media impresa rappresentata da Confartigianato.

Sul tavolo le tante difficoltà da affrontare, dai vari comparti alle prese con la fase post-covid, ma
anche interessanti spunti per agganciare la ripartenza e costruire l’alternativa. Un momento costruttivo di proposta e confronto con il mondo produttivo che ha fornito l’occasione per parlare di futuro ed opportunità per le imprese in questo momento di difficile ripartenza.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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